Cronaca | 11 gennaio 2026, 07:30

“Dormono e fumano nelle nostre cantine”, scatta l’allarme degli inquilini

Le segnalazioni arrivate all’Agenzia che promette un sopralluogo e (forse) uno sgombero

“Dormono e fumano nelle nostre cantine”, scatta l’allarme degli inquilini

Cantine utilizzate (ancora una volta) come rifugio notturno per tossicodipendenti, disperati e spacciatori di passaggio. E’ l’ennesima segnalazione che arriva dal complesso di case popolari di via Pacini e via Bioglio, nel quartiere Barriera di Milano.

Secondo quanto riferito dai residenti del civico 4 “nelle cantine si dorme e si fuma”. Il tutto accompagnato da immagini di degrado che poco lasciano all’immaginazione. Tra cartoni buttati per terra, bottiglie e vestiti apparentemente abbandonati. Una circostanza che ha fatto scattare l’allarme anche per il rischio di incendi dolosi o accidentali, in spazi chiusi e privi di adeguate condizioni di sicurezza.

Non si tratta, del resto, di un problema nuovo. Negli ultimi anni più volte sono state segnalate occupazioni improprie di garage e locali cantine, spesso trasformati in dormitori di fortuna o luoghi di consumo di sostanze. In passato si erano già resi necessari interventi di riordino, senza però riuscire a risolvere in modo definitivo il problema.

Alla denuncia dei residenti è arrivata la replica dell’Agenzia Territoriale per la Casa, che conferma di aver ricevuto alcune segnalazioni, seppur in forma informale. “Sono giunte alcune chiamate da parte dei residenti - fanno sapere dall’Agenzia -. In ogni caso, nei prossimi giorni verrà disposto un sopralluogo e, qualora emergessero criticità, si procederà con un’operazione straordinaria di sgombero e pulizia delle cantine”.

Un primo passo che gli abitanti accolgono con cautela. La richiesta, condivisa da tempo anche in altri complessi Atc della zona, è quella di interventi strutturali, come la messa in sicurezza degli accessi, controlli più frequenti e una presenza costante sul territorio. Perché, spiegano i residenti, “sgomberare non basta, se dopo poche settimane tutto torna come prima”.

Philippe Versienti

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