Viabilità e trasporti | 16 gennaio 2026, 18:24

Via Buenos Aires torna divisa in due? Il Comune frena: “Costi alti e pochi benefici”

Bocciata l’ipotesi di un nuovo incrocio semaforico: “Servirebbero 200mila euro e l’abbattimento di due platani”

Via Buenos Aires allo stato attuale

Via Buenos Aires allo stato attuale

Riaprire via Buenos Aires e rivedere i sensi di marcia della zona stadio? L’ipotesi, rilanciata dal Movimento 5 Stelle in Circoscrizione 2, al momento non sembra convincere Palazzo Civico. È quanto emerge dalla risposta dell’Amministrazione comunale all’interpellanza presentata dai consiglieri Juri Bossuto e Rita Grimaudo.

La via di Santa Rita è stata spezzata in due negli anni ’80 con la realizzazione della linea 10 - metropolitana leggera di superficie -, che attraversa corso Agnelli. Una divisione che, secondo i proponenti, ha creato una barriera urbana incidendo negativamente sia sul commercio sia sulle abitudini dei residenti.

Attraversamento pedonale sotto accusa

Per attenuare i disagi era stato creato un passaggio pedonale, oggi molto utilizzato per attraversare corso Agnelli, ma giudicato da molti pericoloso a causa dell’alta velocità dei veicoli. Proprio questa criticità ha spinto alcuni cittadini a chiederne la chiusura, ipotesi che però rischierebbe di “tagliare in due” una parte consistente del quartiere.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere di Fratelli d’Italia Domenico Angelino, che ha ricordato come da mesi venga chiesto di mettere in sicurezza l’attraversamento. “Ma il vero problema - ha sottolineato (andando fuori tema) -, resta il nodo del traffico nella zona dello stadio”.

Il no alla riunificazione della via

Nella risposta ufficiale, il Comune chiarisce che i presupposti che portarono alla divisione di via Buenos Aires non sono cambiati. Anzi, oggi più che mai, secondo l’Amministrazione, è necessario favorire il trasporto pubblico su rotaia, considerato che la linea 10, insieme alla linea 4, rappresenta una delle dorsali più importanti dell’area sud.

La riunificazione dei due tratti della via comporterebbe l’abbattimento di due platani, la realizzazione di un nuovo impianto semaforico e vari adeguamenti infrastrutturali, per un costo stimato di almeno 200mila euro. Un investimento che, secondo il Comune, non presenta un bilancio costi-benefici vantaggioso, anche perché la viabilità alternativa su via San Marino e corso Cosenza è ormai consolidata.

Sensi di marcia: ipotesi possibile ma complessa

Diverso il discorso sull’eventuale inversione dei sensi di marcia. In linea teorica, spiegano dagli uffici, invertire il senso di via Buenos Aires tra corso Cosenza e corso Agnelli sarebbe possibile, ma solo intervenendo anche su via San Marino e via Boston, per mantenere l’alternanza delle direzioni.

Un’operazione giudicata però complessa e costosa, perché richiederebbe modifiche a diversi impianti semaforici e comporterebbe uno stravolgimento di una viabilità consolidata nel tempo, con il rischio di aumentare la pericolosità per i passanti.

Anche sull’ipotesi di invertire il senso di marcia di via San Marino per agevolare la svolta da via Gorizia, il Comune esprime perplessità, sostenendo di non riscontrare particolari criticità nell’attuale configurazione.

Foglietta: “Valutazioni aperte, ma senza grandi vantaggi”

A fare sintesi è l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, che ribadisce come la divisione di via Buenos Aires sia nata per dare priorità al trasporto pubblico. “Per riaprire oggi l’incrocio - spiega in una nota -, servirebbero risorse importanti e sacrifici ambientali. Si può invece ragionare sull’inversione dei sensi di marcia, coinvolgendo anche via Boston, ma si tratta di una scelta difficile che non porterebbe grandi vantaggi”.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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