Viabilità e trasporti | 18 gennaio 2026, 17:30

Torino capitale dei ritardi: il treno da Reggio Calabria il peggiore del 2025, in orario solo 13 volte

Il Frecciarossa 9588 è stato il più ritardatario insieme al Lecce - Milano, con 29 minuti di media in un anno. Una volta su sette il ritardo è di almeno un'ora

Foto d'archivio di un Frecciarossa

Foto d'archivio di un Frecciarossa

Torino capitale d'Italia dei ritardi. Chi arriva a Porta Nuova con un treno ad alta velocità, la maggior parte delle volte arriva dopo l'orario previsto: lo dicono i dati raccolti da Europa Radicale nel Dossier Altra Velocità 2025. È così in tutta Italia, ma Torino in particolare è in cima alla classifica per le linee che hanno ritardato più spesso durante lo scorso anno, insieme a Milano.

Torino in testa alle tratte peggiori d'Italia

Come emerge dal dossier, l'alta velocità in Italia è regolarmente in ritardo: dal monitoraggio di oltre 90 mila corse di Trenitalia è venuto fuori che il 66% dei treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca non arriva alla stazione all'orario previsto. Nel 2025 sono stati ben 973 mila i minuti di ritardo accumulati, con una media di 10 minuti di ritardo per corsa. La stima dei rimborsi che i viaggiatori avrebbero potuto chiedere a Trenitalia è di oltre 90 milioni di euro tra ritardi e cancellazioni.

E tra le tratte peggiori d'Italia Torino è in testa: il treno 9588 che parte da Reggio Calabria e arriva a Porta Nuova ha stabilito il record di 29 minuti di ritardo medio, insieme al Lecce - Milano. In un anno intero, è arrivato in orario soltanto 13 volte, pari al 4% delle corse, mentre quasi una volta su tre è arrivato con almeno 30 minuti di ritardo (28%) e una volta su sette con almeno un'ora. Analizzando anche i singoli mesi, il treno in questione è stato il peggiore d'Italia a settembre e novembre, con ben 58 e 43 minuti medi di ritardo, arrivando puntuale nemmeno una volta. Il 13 novembre ha registrato il ritardo record di 305 minuti.

Il caso limite del treno da Reggio Calabria

Con un solo minuto meno, un altro treno della stessa tratta è entrato in classifica: il 9658, che ha registrato 28 minuti medi di ritardo, pari al Milano - Taranto. Il Reggio Calabria - Torino delle 11:59 è arrivato puntuale soltanto 29 volte (8%), con una corsa su otto con almeno un'ora di ritardo e quasi una su tre (29%) con almeno mezz'ora.

Male anche il Freccia Rossa 9553 Salerno - Torino, con un ritardo medio di 23 minuti: è arrivato puntuale solo 32 volte in un anno, pari al 9% delle corse. Guardando mese per mese, a giugno il peggior treno è stato il Torino - Reggio Calabria (9587) con un ritardo medio di 52 minuti e mai puntuale, e a dicembre il Salerno - Torino (9552), puntuale una sola volta e con 32 minuti di ritardo di media.

Igor Boni: "Numeri che devono far riflettere"

Igor Boni, presidente di Europa Radicale, ha spiegato che la raccolta di questi dati dovrebbe spettare al Ministero. "I dati - ha spiegato - sono disponibili soltanto treno per treno, non esiste un dato aggregato da Trenitalia. Italo invece non fornisce neanche i dati singoli, ma ipotizziamo che ci siano le stesse dinamiche, dato che i problemi sono della linea. Sono numeri che dovrebbe fornire il Ministero: lo abbiamo fatto noi per fargli avere il quadro della situazione, e continueremo nel 2026 per poter confrontare anno per anno".

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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