Politica | 28 gennaio 2026, 18:55

Mini rave nei parchi, il caso arriva in Consiglio: “Musica a tutto volume fino all’alba”

Oltre 30 eventi segnalati in pochi mesi. Porcedda: “Fenomeno estivo, ma i controlli non mancano”

Foto generica di un rave party

Foto generica di un rave party

I mini rave abusivi nei parchi continuano anche con il freddo e nonostante i controlli annunciati. L’ultimo episodio risale a qualche giorno fa, al Parco Dora, dove la musica è rimasta ad altissimo volume per ore, disturbando il riposo dei residenti. Un fenomeno che da tempo alimenta proteste e segnalazioni e che ora approda ufficialmente in Consiglio comunale.

Fenomeno da non sottovalutare

A sollevare il caso è stato il consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, con un’interpellanza dedicata ai rave party al parco Dora e in altre aree verdi come la Pellerina e parco Calabria. “È un fenomeno documentato che non può essere sottovalutato - ha spiegato Firrao -. I cittadini hanno diritto al riposo e alla sicurezza. Eventi non autorizzati in spazi non adeguati sono potenzialmente pericolosi sia per chi vi partecipa sia per chi vive nei quartieri coinvolti”.

Oltre 30 eventi

Secondo le segnalazioni dei residenti, tra maggio e ottobre al solo Parco Dora si sarebbero svolti oltre trenta eventi abusivi, spesso dalle 23 fino alle 4 o 6 del mattino, con consolle, casse e amplificatori richiamati attraverso i social network. Raduni avvenuti senza autorizzazioni, in violazione delle norme sulla quiete pubblica, sull’organizzazione di eventi e, in alcuni casi, con presunto utilizzo illecito di energia elettrica.

Per Firrao si tratta di una disparità di trattamento. “Mentre associazioni e comitati devono affrontare iter complessi e costi elevati per organizzare iniziative culturali legittime, questi eventi abusivi proseguono spesso indisturbati, nonostante le chiamate al 112”.

Parco sotto controllo”

Secondo l’assessore alla Sicurezza, Marco Porcedda, “il Parco Dora è costantemente monitorato - ha spiegato -. Dal 2023 sono attivi servizi serali e notturni nei fine settimana, soprattutto nel periodo estivo, con pattuglie dedicate e controlli mirati”. Nel corso del 2025, i controlli sono stati effettuati anche in abiti civili, con il supporto della Questura di Torino, e hanno portato all’invio di una notizia di reato alla Procura della Repubblica nel mese di ottobre per le violazioni penali riscontrate. Il fenomeno è stato inoltre discusso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove è stato annunciato un rafforzamento dei controlli, attualmente in fase di valutazione con le altre forze di polizia.

I sequestri

Porcedda ha ricordato anche episodi specifici: tra questi, il sequestro di impianti audio e attrezzature avvenuto il 9 agosto al parco Carrara e il deferimento all’autorità giudiziaria di una persona per disturbo della quiete pubblica il 12 ottobre 2025, con sequestro dell’apparecchiatura sonora.

Per quanto riguarda parco Calabria, tra fine giugno e inizio settembre sono stati effettuati 14 servizi di controllo, con 44 persone identificate. In questi casi, però, non sono state riscontrate situazioni riconducibili a rave party, ma piccoli gruppi diffidati dal disturbare i residenti.

“Si tratta di un fenomeno prevalentemente estivo - ha concluso l’assessore -, e per questo verranno presumibilmente predisposti controlli mirati nel periodo più critico”. Una risposta che, però, non placa le preoccupazioni dei residenti, che continuano a chiedere presidi più efficaci e interventi tempestivi, soprattutto nelle ore notturne.

Philippe Versienti

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