Dopo le discussioni in maggioranza, accordo politico sull'ex consorzio ASA del Canavese: la Regione mette a disposizione un milione di euro per chiudere la questione legata al maxi-debito, ma con un ordine del giorno di Fratelli d'Italia al bilancio preventivo 2026-2028.
La vicenda
Non più con un emendamento della giunta, come annunciato ieri dall'assessore al Bilancio Andrea Tronzano. Il Consorzio Azienda Servizi Ambiente che si occupava dello smaltimento rifiuti e acquedotto per 52 Comuni del Canavese nel 2008 inizia ad avere i bilanci in perdita. Da lì si apre una fase complicata, sfociata nell'apertura delle procedura di amministrazione straordinaria.
Nel 2024 la Corte di Cassazione stabilisce che le amministrazioni devono oltre 70milioni di euro, tra perdite ed interessi. Una cifra monstre per le casse dei 52 Comuni, che decidono di elaborare una proposta transattiva di 8 milioni di euro, a cui si aggiunge il milione di euro chiesto alla Regione. Una richiesta accolta dalla Giunta, che ieri aveva creato più di un malumore nelle fila di Lega, Fratelli d'Italia e nella civica Cirio.
Lega, FdI e Civici "contro" emendamento di Giunta
A chiarirlo sono le parole di oggi del capogruppo regionale del Carroccio Fabrizio Ricca: "Abbiamo ritenuto di dover riservare un’attenzione particolare a questa situazione che, per motivi tecnici e politici, non poteva essere risolta a mezzo di un emendamento al bilancio e avrebbe potuto costituire un pericoloso precedente". Da qui la decisione di presentare un ordine del giorno.
Sulla stessa linea il deputato e Commissario della Lega del Canavese Alessandro Giglio Vigna: "Sono anni che seguiamo questo tema, che nel tempo ha preoccupato sindaci e amministratori. L'ordine del giorno approvato prelude a un DDL, il quale pensiamo essere lo strumento più idoneo".
Condivide anche questo nuovo percorso Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente): "Quando si parla di risorse pubbliche e di bilanci comunali la credibilità della politica si misura sulla capacità di costruire soluzioni definitive e fondate su atti chiari, non su scorciatoie comunicative". Per Bartoli la proposta dell'odg è "adeguata e corretta: è necessario evitare scorciatoie pericolose".
“Dopo una gestione un po’ confusa di questa partita, l’idea della Legge specifica rappresenta un ottimo punto di svolta, che sono sicura possa dare solidità all’intervento” aggiunge il consigliere regionale di Fdi Paola Antonetto.
Ma non tutti i meloniani sono contenti la strada dell'odg: è il caso dell'europarlamentare Giovanni Crosetto, che chiarisce come l'emendamento fosse stato proposto "dai massimi dirigenti della Regione Piemonte, che ad occhio dovrebbero intendersi un po’ di più di procedura legislativa dei nostri Consiglieri Regionali".
L'Ordine del Giorno, spiega Crosetto, pone un fattore di rischio "legato all’accettazione dell’offerta complessiva da parte del Comitato a garanzia dei Creditori".












