Economia e lavoro | 06 febbraio 2026, 14:52

Confartigianato Torino: dopo le polemiche lo scenario del commissariamento. Da Roma scelto Giorgio Felici

Il presidente regionale è stato indicato dai rappresentanti nazionali al vertice dell'associazione provinciale. Ma la partita non è ancora chiusa

Giorgio Felici, commissario di Confartigianato Torino

Giorgio Felici, commissario di Confartigianato Torino

Alla fine, dopo le polemiche, le lettere di protesta, le contrapposizioni e le rimostranze incrociate, in Confartigianato Torino si è concretizzato il ribaltone. Dino  De Santis, confermato poco prima delle Feste di Natale alla guida dell'associazione di categoria provinciale per il suo quinto mandato, non è più al timone. Al suo posto - nelle vesti di commissario - adesso c'è il cuneese Giorgio Felici, che di Confartigianato è il presidente regionale.

Conosce così la parola fine (almeno per il momento) la tempesta che si è scatenata proprio dopo la conferma del presidente "storico" della provincia di Torino. Una presunta fronda interna, guidata da Stefano Vanzini, delegato di mestiere degli Edili di Confartigianato Torino, che aveva mandato una nota in cui segnalava che la riconferma, a loro giudizio, era avvenuta "in violazione delle norme statutarie".

Una voce rispedita al mittente dal diretto interessato, che ha invece ribadito l'assoluta regolarità delle procedure e della propria rielezione, ma che è inevitabilmente approdata fino a Roma, negli uffici nazionali di Confartigianato. Da qui, la decisione di arrivare a un commissario, che però non è stato scelto "lontano" da Torino. Ed ecco l'interlocuzione che ha portato proprio a Felici, da tempo al timone di Confartigianato Piemonte.

Come detto, però, la partita non è ancora finita visto che l'insediamento del commissario, al momento, non è stato formalmente completato. Il Consiglio direttivo e la giunta di Confartigianato Torino hanno infatti deliberato all'unanimità di non riconoscere la nomina del commissario, in quanto - a loro giudizio - la delibera in questione presenta rilevanti profili di illegittimità, sia di carattere procedurale che sostanziale. Contro questa nomina il Consiglio Direttivo ha dato mandato al presidente di intraprendere ogni opportuna azione a tutela dei diritti e dell'autonomia dell'associazione provinciale e dei propri associati.

Massimiliano Sciullo

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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