Portare l’Ordine dentro i luoghi di cura, dare spazio alla voce degli infermieri, costruire scelte condivise partendo dall’ascolto diretto. Con questi obiettivi l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino lancia “Reparti aperti, voce agli infermieri”, una nuova iniziativa di prossimità pensata per rafforzare il dialogo con i professionisti sanitari del territorio.
Il primo appuntamento si terrà lunedì 16 febbraio 2026 alle ore 14.30, all’Ospedale Martini. L’incontro rappresenta un momento di confronto aperto e partecipato, rivolto a infermieri, infermieri pediatrici e coordinatori infermieristici, chiamati a condividere riflessioni, criticità e prospettive sul futuro della professione.
L’iniziativa nasce dalla volontà di OPI Torino di ridurre la distanza tra istituzione e professionisti, favorendo un dialogo continuo sulle scelte di politica professionale che incidono sull’organizzazione del lavoro e sulla sicurezza delle cure. Un approccio ancora più necessario in una fase di profonda trasformazione del Servizio Sanitario Nazionale.
All’incontro parteciperanno il Presidente di OPI Torino, dott. Ivan Bufalo, e il Direttore SC DiPSa, dott. Fabiano Zanchi, che affronteranno temi di grande attualità e rilevanza strategica, tra cui il nuovo profilo dell’Assistente Infermiere e il suo impatto sull’organizzazione dei servizi, gli aggiornamenti sull’Infermiere in deroga e il tema dello sviluppo professionale come leva per la sicurezza e la qualità delle cure.
"Reparti aperti è un cambio di passo nel modo di essere Ordine – dichiara il presidente di Opi Torino, Ivan Bufalo –. Significa esserci fisicamente, nei reparti, per ascoltare chi ogni giorno garantisce assistenza e sicurezza ai cittadini. Le decisioni che riguardano la professione non possono prescindere dal confronto diretto con gli infermieri: solo così possiamo costruire un sistema più solido, consapevole e orientato al futuro".
L’incontro è stato programmato in accordo con la Direzione Generale e la SC DiPSa, a conferma di un percorso condiviso e orientato alla collaborazione istituzionale.
Con “Reparti aperti, voce agli infermieri”, OPI Torino rafforza il proprio ruolo di riferimento per la professione, promuovendo partecipazione, ascolto e responsabilità condivisa nella tutela della qualità delle cure e del valore del lavoro infermieristico.
Sanità | 06 febbraio 2026, 14:05
“Reparti aperti, voce agli infermieri”: Opi Torino entra nei luoghi di cura
Al via all’ospedale Martini il nuovo percorso di ascolto e confronto con i professionisti sanitari
Johanna Finocchiaro
Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!
E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!










