“Rigenerazione urbana e uso sostenibile del suolo”: questo il titolo del testo unico che sta per approdare alla discussione parlamentare e quindi diventare legge dello Stato e che sarà lo spartiacque sulla possibilità di rendere realizzabili dismissioni pubbliche e riqualificazione di aree inutilizzate. E' stato presentato oggi, negli spazi di Api Torino, in occasione di un confronto tra il sistema delle imprese edili torinesi e piemontesi, istituzioni e rappresentanti della politica. In cabina di regia, il Collegio Edile Aniem API Torino e ANCI Piemonte.
In platea, tra gli altri, Marco Razzetti (presidente del Collegio Edile Aniem API Torino,) Roberto Cotterchio (presidente Confapi Piemonte), Steven Palmieri (vicepresidente vicario Anci Piemonte e sindaco di Alpignano), Roberto Rosso (Senatore della Repubblica, Relatore del Testo unificato), Gianluca Vignale (Assessore Regione Piemonte), Michela Favaro (vicesindaca della Città di Torino), Licia Cinardi (vicepresidente API Torino e Collegio Edile Aniem API Torino), Silvia Cavassa (vicepresidente ANCI Piemonte) e Linda Di Agostino (rappresentante Accademia Piemonte).
“Il provvedimento – ha spiegato Razzetti – ha indubbiamente un forte carattere innovativo e l’obiettivo di incidere profondamente sugli interventi di rigenerazione urbana, sull’uso del suolo e sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato. Il Ddl va di pari passo con altre iniziative assunte a livello locale, e va nella direzione giusta. Il punto cruciale di ogni i provvedimento che le istituzioni locali e nazionali devono adottare in tema di edilizia, rigenerazione urbana e urbanistica in generale, deve comunque essere uno solo: semplificare il più possibile le procedure e le regole da adottare. E’ inutile, anzi dannoso, pretendere di riformare senza creare automatismi e snellimenti che diversamente complicherebbero per l’ennesima volta la vita di imprese e cittadini con risvolti su investimenti ed occupazione”.
Mentre Cavassa ha sottolineato come: “Per trasformare la rigenerazione urbana in realtà, occorrono visione, risorse, formazione e semplificazione. Il testo unico sulla rigenerazione urbana definisce il quadro normativo e offre ai Comuni opportunità nuove e strumenti efficaci. Ai nostri enti spetta ora il compito di integrare il tema dello sviluppo urbano con quello dell'identità territoriale. In questo percorso, la formazione tecnica del personale diventa cruciale, grazie anche alla sinergia con la rete di API Torino”.
“La legge quadro sulla Rigenerazione urbana, di cui sono relatore al Senato, rappresenta una svolta per il futuro delle nostre città: una norma concreta, semplice e vicina ai cittadini, capace di cambiare davvero il volto dell’Italia. Un testo unico e chiaro che unifica otto proposte di legge, supera la frammentazione normativa e mette finalmente a disposizione dei Comuni strumenti efficaci per riqualificare quartieri, fermare il consumo di suolo, recuperare aree degradate e restituire sicurezza e qualità della vita”, ha detto il senatore Rosso.














