"Esprimo sgomento e profonda solidarietà all’assistente sociale e all’educatrice vittime della grave aggressione avvenuta negli uffici del Consorzio Cissa nella nostra città". Così Mirco Repetto, candidato sindaco del campo progressista, interviene sull’episodio di violenza verificatosi il 3 febbraio negli spazi messi a disposizione dal Comune.
"Si tratta di un fatto gravissimo, inaccettabile, che colpisce due professioniste impegnate quotidianamente in un lavoro delicato e fondamentale per la tenuta sociale della nostra comunità. A loro va il
mio augurio di pronta guarigione e la vicinanza personale e politica. La violenza non è mai giustificabile. Mai. Tanto meno nei confronti di chi opera nei servizi pubblici, spesso in prima linea nel fronteggiare situazioni di forte disagio sociale. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta e strutturale, non una variabile accessoria".
Repetto sottolinea come l’episodio non possa essere letto come un fatto isolato: "Il ripetersi di aggressioni ai danni del personale socio-assistenziale segnala una criticità sistemica. L’aumento del
disagio, la povertà crescente e l’indebolimento delle politiche sociali stanno creando un clima di tensione che ricade ingiustamente su lavoratrici e lavoratori. Servono risposte concrete e coordinate da
parte delle istituzioni: più risorse, più personale, protocolli di sicurezza adeguati e continuità nei finanziamenti destinati ai servizi sociali, alla non autosufficienza e alla disabilità. Tagli, ritardi e precarietà non fanno che aumentare il rischio e la fragilità del sistema".
"Da amministratori e da candidati alla guida delle città – conclude Repetto – abbiamo il dovere di garantire servizi efficienti e sicuri, tutelando chi lavora per il bene collettivo. Su questo non possono esserci ambiguità né rinvii".
Il Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali (CNOAS), l’Ordine Assistenti Sociali del Piemonte e della Valle d’Aosta, l’Ordine delle Professioni Sanitarie TSRM PSTRP Torino Aosta Alessandria e Asti e la direttrice del Consorzio insieme esprimono la più ferma condanna per quanto accaduto e la loro piena solidarietà alle colleghe aggredite e ad ogni operatore del Consorzio e denunciano l’estrema gravità del nuovo episodio che impone una riflessione seria e condivisa sull’escalation di violenza verbale e fisica che da tempo colpisce i servizi.
"Chi alimenta l’ostilità contro i servizi sociali, chi nega le risorse, chi diffonde notizie false, arma la mano di persone già esasperate alle quali noi, per mandato istituzionale, dobbiamo rispondere – dice la presidente del Cnoas, Barbara Rosina – Chiediamo protezione, la stessa che viene garantita ad altri professionisti esposti alla violenza e per i quali si mobilitano la politica e i media. Chiediamo, quindi di estendere agli operatori sociali le misure urgenti per contrastare la violenza contro i professionisti sanitari e sociosanitari previste dalla legge 171 del 2024. Come Ordine torniamo a pretendere il rispetto che si deve a 48mila assistenti sociali impegnate/i ogni giorno per la giustizia sociale del nostro Paese".












