Carabinieri, Polizia, agenti della Municipale. E poi ovviamente professori (chi in toga e chi no), dipendenti, addetti ai lavori. E' una folla variegata quella che questa mattina si è data appuntamento alle Ogr per l'inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico di Torino. Atmosfera "accademica", appunto, ma anche una sensazione di attenzione massima per la questione sicurezza: un'inaugurazione blindata, appunto. Soprattutto alla luce di quanto accaduto in occasione delle ultime manifestazioni in città.
Nuova cornice
Il primo elemento di novità è innanzitutto la cornice: non più l'aula magna di corso Duca degli Abruzzi, ma le Officine Grandi Riparazioni. Qui il rettore Stefano Corgnati a voluto chiamare a raccolta tutto il popolo di PoliTo, a cominciare dai tre rettori che lo hanno preceduto: Guido Saracco, Marco Gilli e Francesco Profumo. Tanti i rappresentanti arrivati anche da altri atenei italiani.
Orgoglio e democrazia
"Invidio un po' i rettori, perché vengono definiti magnifici. Noi presidenti no - scherza il governatore del Piemonte, Alberto Cirio -. Ma è anche giusto perché fanno cose davvero importanti. Quando io rappresento il nostro territorio, è sempre un orgoglio poter dire che da noi c'è lo straordinario Politecnico di Torino". E il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, aggiunge "Viviamo in momenti di cambiamento rapidi e rivoluzionari. Anche le derive autoritarie non si annunciano, ma si insidiano: ecco perché è importante che l'amministrazione pubblica abbia le competenze e gli strumenti per funzionare e che i diritti siano esigibili. E' una questione di democrazia".
Tedesco: "Importante formare la pubblica amministrazione con l'innovazione"
Il direttore generale del Politecnico di Torino, Vincenzo Tedesco, aggiunge: "La Pubblica Amministrazione è rappresentata in primis dal valore delle persone che la costituiscono: dietro ogni servizio erogato, ogni decisione, ogni provvedimento emanato c’è sempre una persona che lo rende possibile. E sono sempre queste persone che garantiscono che lo Stato funzioni ogni giorno. Da qui l’urgenza di investire su competenze e formazione continua. Nessuna innovazione, infatti, può avere successo senza un capitale umano adeguatamente formato, motivato e consapevole del proprio ruolo. La sfida della Pubblica Amministrazione moderna non è soltanto adottare nuove soluzioni tecnologiche, ma soprattutto accompagnare le persone nel cambiamento, aiutandole a sviluppare un mindset aperto, flessibile e orientato all’apprendimento continuo. In quest’ottica la formazione diventa strumento indispensabile allo sviluppo del personale”.
"Respirare aria internazionale"
"Questo nostro territorio ha bisogno di respirare aria internazionale - conclude il rettore Corgnati -. Qui si è sempre fatta innovazione e il risultato sono i prodotti. Noi vogliamo essere in contatto con la pubblica amministrazione, vogliamo strutturarci per lavorare insieme a loro. Noi siamo qui a disposizione, soprattutto in un'area in cui ci sono tantissimi piccoli Comuni. Noi per primi siamo un pezzo dello Stato".














