Cercavano un po’ di relax o forse un cliente nel Giardino Nicola Grosa, ma l’atteggiamento sospetto di due giovani non è sfuggito agli agenti delle Volanti. Quello che sembrava un semplice controllo in un parco cittadino si è trasformato, nel giro di poche ore, nel sequestro di un vero e proprio deposito di droga e armi.
Tutto è iniziato su una panchina del quartiere San Paolo. Qui, i poliziotti dell'UPGSP hanno deciso di capire i comportamenti di due cittadini italiani di origine libica, di 27 e 37 anni, il cui nervosismo tradiva qualcosa di più di una semplice chiacchierata pomeridiana.
L'intuizione si è rivelata corretta: nelle tasche del più giovane, nascosti dentro un pacchetto di sigarette, sono spuntati i primi 35 grammi di hashish e marijuana.
La perquisizione in casa
Il vero "tesoro" illegale è emerso però durante la perquisizione domiciliare. All'arrivo degli agenti, un familiare ha tentato una mossa disperata: gettare lo stupefacente nel water per far sparire le prove. Un tentativo inutile: i poliziotti hanno recuperato e sequestrato oltre un chilo di marijuana custodito in camera da letto, insieme a bilancini di precisione e circa 1.800 euro in contanti, ritenuti il frutto dello spaccio.
Un piccolo arsenale
A preoccupare maggiormente gli inquirenti è stato il contenuto di uno zaino ritrovato nell'abitazione. All'interno non c'erano libri o vestiti, ma un piccolo arsenale: una pistola calibro 22 completa di caricatore, 73 proiettili pronti all’uso e una pistola lanciarazzi.
Dagli accertamenti è emerso che l'arma era provento di un furto in un'abitazione avvenuto in precedenza. Per i due uomini è scattato l'arresto immediato con le accuse di detenzione ai fini di spaccio e detenzione illegale di armi, oltre alla denuncia per ricettazione.










