Cronaca | 18 febbraio 2026, 12:25

Valanga simulata, ma soccorso reale: tre giorni di addestramento ad alta complessità

La Commissione Protezione Civile di Vol.To guida un modulo operativo invernale: previste anche delle prove notturne e l’utilizzo di unità cinofile

Simulazione di soccorso

Simulazione di soccorso

Non è una semplice prova tecnica, ma un addestramento costruito per mettere volontarie e volontari nelle condizioni più difficili possibili: neve compatta, temperature rigide, visibilità ridotta, terreno irregolare. Martedì 25 febbraio a Bussoleno si svolgerà la fase teorica, mentre sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo le attività entreranno nel vivo con le simulazioni operative sul campo dedicate alla ricerca e al soccorso in valanga, comprese le prove notturne e le esercitazioni con unità cinofile. Prosegue così il percorso di preparazione al Campo Scuola di Protezione Civile in programma dal 18 al 25 maggio, sempre a Bussoleno, attraverso un fine settimana di formazione in ambiente montano innevato pensato per confrontarsi con scenari realistici e ad alta complessità.

Questa esercitazione rappresenta uno dei passaggi più specifici e impegnativi dell’intero calendario formativo. Lavorare sulla neve significa confrontarsi con uno scenario che cambia ogni equilibrio: i tempi si allungano, i movimenti diventano più lenti e faticosi, la gestione dei mezzi richiede precisione, la comunicazione deve essere ancora più chiara. In caso di valanga, ad esempio, i primi minuti sono decisivi. Saper utilizzare correttamente A.R.T.VA, pala e sonda può fare la differenza tra una ricerca efficace e un intervento tardivo. Allo stesso modo, coordinare unità cinofile e operatori in una battuta notturna su terreno innevato richiede preparazione, metodo e capacità di lavorare come un unico team.

La preparazione al Campo Scuola in programma dal 18 al 25 maggio si articola in un percorso plurimensile che coinvolge le Organizzazioni di Volontariato della Commissione Protezione Civile di Vol.To, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa ed il Corpo Volontari Aib del Piemonte. Le attività invernali sono state collocate strategicamente in questo periodo per lavorare in condizioni reali, con neve e basse temperature che incidono concretamente su tempi, movimenti e modalità di intervento. In questo contesto l’esercitazione rappresenta una tappa essenziale del cammino verso maggio: un passaggio operativo che consente di verificare sul campo procedure, coordinamento e capacità di risposta, così da presentarsi all’appuntamento conclusivo con competenze consolidate e una preparazione adeguata anche agli scenari più complessi.

Il programma dell’esercitazione di ricerca e soccorso in valanga

 

  • Martedì 25 febbraio a Bussoleno si apre il modulo teorico dedicato all’operatività su neve. L’Associazione Emergenza 4x4 fornirà non solo informazioni su GPS e cartografia, ma applicazione concreta: orientarsi in un pendio innevato, leggere correttamente una traccia, pianificare un intervento in quota. Spazio anche alla movimentazione in sicurezza di mezzi e uomini con A.R.T.VA, pala e sonda – strumenti che, in caso di valanga, possono fare la differenza nei primi minuti – e alla gestione di attrezzatura e vestiario in condizioni rigide. Il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese terrà un intervento riguardo il soccorso tecnico-sanitario in montagna e le strategie di autosoccorso, mentre l’ANPS lavorerà sulla movimentazione e impego delle unità cinofile per ricerca persone sepolte sotto la neve. Una base tecnica indispensabile prima delle prove sul campo.

La giornata di sabato 28 febbraio entra nel vivo con un ripasso operativo su cartografia e orienteering, per verificare la capacità di orientarsi senza riferimenti evidenti, e con il controllo puntuale delle attrezzature: dall’efficienza dell’A.R.T.VA allo stato delle pale, fino alla corretta predisposizione degli zaini. Nel pomeriggio si passa alla pratica su terreni innevati, dove ogni movimento cambia rispetto al terreno asciutto: avanzare in sicurezza su pendii irregolari, mantenere le distanze corrette tra operatori, gestire lo sforzo fisico. Viene inoltre preparato il campo con la realizzazione di buche nella neve per figuranti e cani, simulando condizioni realistiche di seppellimento. La sera si alza ulteriormente il livello di complessità con una simulazione notturna: trasporto di operatori e unità cinofile con fuoristrada, montaggio delle catene in condizioni operative e organizzazione di una battuta di ricerca al buio, dove coordinamento, comunicazioni e gestione dei tempi diventano determinanti.

Domenica 1 marzo è dedicata allo scenario più delicato: la simulazione completa di un intervento in valanga. Il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese farà una dimostrazione di ricerca dei travolti con A.R.T.VA, pala e sonda, con particolare attenzione al coordinamento tra operatori per ridurre al minimo i tempi di individuazione e disseppellimento. Accanto alle squadre a piedi intervengono le unità cinofile, fondamentali quando l’area da battere è ampia e il fattore tempo è decisivo. Una volta raggiunti i figuranti, la dimostrazione prosegue con il trattamento sanitario in ambiente ostile – gestione dell’ipotermia, stabilizzazione e preparazione al trasporto – fino all’evacuazione in sicurezza. Un intervento simulato dall’inizio alla fine, per mostrare il funzionamento dell’intera catena del soccorso. Alle ore 14 è previsto il pranzo conclusivo e la consegna degli attestati, momento finale di un fine settimana ad alta intensità operativa.

Per la prima volta a questa edizione dello stage in Valanga parteciperà anche il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che dallo scorso mese di gennaio fornisce ai volontari che parteciperanno al campo scuola di maggio una preziosa informazione/formazione su varie materie di loro specifica competenza, durante le attività di soccorso tecnico urgente, ma estremamente utili per ogni volontario di protezione di civile che si trovi ad operare su scenari complessi, con funzioni di ausilio alla macchina dei soccorsi

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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