Eventi | 19 febbraio 2026, 18:19

Riccardo Muti torna al Regio: "Macbeth sono io, c'è una perfetta simbiosi"

Il Maestro a Torino scherza sulla città: "Qui avete troppa cioccolata, troppo buona. Ma anche troppe scritte sui muri. Il Regio? E' gestito molto bene". La figlia Chiara, regista: "Felice del sold out dell'Anteprima Giovani"

Riccardo Muti torna al Regio: "Macbeth sono io, c'è una perfetta simbiosi"

Riccardo Muti sale sul podio del Teatro Regio per dirigere il "Macbeth" di Giuseppe Verdi, tratto dalla tragedia di William Shakespeare. Per il Maestro si tratta del quarto ritorno a Torino, dove ormai è quasi una presenza in cartellone.

"Perché dirigo ancora Macbeth?", racconta, "basta guardarmi in faccia: c'è una simbiosi con questo personaggio". Alla regia dell'opera ha voluto la figlia Chiara, "ma non dite che è qui perché è mia figlia. L'ho scelta perché è una regista eccezionale, che ha studiato con Strehler, ha fatto danza". "Ha molti dei miei difetti - osserva - e c'è sintonia, ma non fa la regia che io ho imposto. Il nostro non è un rapporto tra padre e figlia, ma tra direttore d'orchestra e regista, abbiamo anche delle discussioni".

L'opera, in scena per 6 recite a partire dal 24 febbraio, avrà come sempre un'anteprima dedicata ai giovani, venerdì 20 febbraio. Una serata andata sold out in pochi minuti: "Questa è una grandissima soddisfazione - spiega Chiara Muti - perché per noi è importantissima la presenza di under 30 e perché denota il grande lavoro fatto in questo teatro dal sovrintendente Mathieu Jouvin proprio in questa direzione".

Realizzata in coproduzione con Teatro Massimo di Palermo, questa edizione del Macbeth è solo l'ultima di una lunga serie con Riccardo Muti direttore d'orchestra. Il Macbeth è infatti l'opera che Muti ha più diretto, la prima volta nel 1974 a Firenze, poi a Napoli, alla Scala, a Roma, a Chicago, in Giappone. "Mi piace approfondire, l'ho ristudiata da capo e scopro sempre nuovi dettagli. Come dice un famoso detto, più si scava più forse si trova l'acqua, cioè la verità".

Muti, in conferenza in un Regio gremito, ha parlato di Torino: "In questa città avete troppo cioccolato...troppo buono, non fa bene alla mia salute", ha scherzato, per poi aggiungere "però ci sono anche troppe scritte sui muri e questo è un peccato". "Al Regio di Torino - ha poi raccontato - ho vissuto un'esperienza molto positiva, ho lavorato molto bene con l'orchestra, il coro e il personale. È un teatro che merita rispetto".

Chiara Muti si è invece concentrata sull'attualità del Macbeth: "Tratta del tema dell'antitesi, del capovolgimento dei valori, accaparrarsi un'identità che non ti appartiene. Oggi tutto si equivale, non c'è più la capacità di comprendere ciò che è bello e ciò che è brutto, confusione generale. Il sold out dei biglietti dei giovani è importante, è bene che ci abbeveri ancora all'alta arte, speriamo di riuscire a rispettare il messaggio di Verdi e di Shakespeare".

Informazioni: www.teatroregio.torino.it

Daniele Angi

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