Cultura e spettacoli | 20 febbraio 2026, 12:29

Antropologia e fotografia a Barriera di Milano: la città si “incornicia”

Sabato 21 febbraio workshop tra i Bagni Pubblici di Via Agliè e le strade del quartiere per il World Anthropology Day 2026

Un workshop tra i Bagni Pubblici di via Agliè

Un workshop tra i Bagni Pubblici di via Agliè

Sabato 21 febbraio, dalle ore 15 alle 17.30, in occasione del World Anthropology Day 2026, si terrà il workshop “Incorniciamo la città. L’antropologia incontra la fotografia”, sviluppato tra i Bagni Pubblici di via Agliè e il quartiere di Barriera di Milano. Un incontro con passeggiata urbana a cura di: Dario Basile, docente di Antropologia della Comunicazione all’Università di Torino e visiting professor all’Università di Córdoba; Fabio Zanino, artista che attraverso la fotografia indaga il rapporto tra tempo e materia; Annalisa Gallo, docente e divulgatrice per i beni culturali; e Fabio Gusella, progettista culturale.

L'evento si inserisce nell'edizione 2026 del World Anthropology Day, promossa dall'American Anthropological Association e organizzata in collaborazione con diversi atenei italiani, tra cui l’Università di Torino. Per tre giorni, dal 19 al 21 febbraio, Torino si trasforma in un laboratorio diffuso per portare l'antropologia fuori dall'università e per riflettere insieme sul tema “VIAVAI VAIVIA: mobilità, residenza, confinamenti”.

Un percorso multidisciplinare per rileggere lo spazio urbano

Dopo il successo dell’incontro “Frammenti di città”, realizzato nella scorsa edizione di AnthroDay, il workshop di quest'anno propone un percorso multidisciplinare per interrogare lo spazio urbano, concepito non come semplice sfondo ma come organismo vivo, attraversato da storie, ritmi e possibilità. Un’esperienza interattiva che invita i partecipanti a riscoprire il valore del tempo, spesso frammentato e impoverito nelle società dell’accelerazione.

In questo percorso si inserisce la ricerca di Fabio Zanino, artista che ha sviluppato negli anni il progetto “Contextures”: immagini di dettagli urbani, superfici, segni e stratificazioni che rivelano la trama nascosta della città. Le Contextures non documentano semplicemente, ma isolano e ricontestualizzano frammenti urbani, invitando a leggere muri, crepe, texture e sovrapposizioni come pagine di una narrazione collettiva.

Durante la passeggiata urbana, i partecipanti – muniti di smartphone o macchine fotografiche – saranno invitati a esplorare soglie urbane, luoghi di passaggio e spazi apparentemente marginali, riconoscendone il valore simbolico e relazionale. Un invito a sostare nell’incertezza, lasciandosi attraversare dalle domande che emergono camminando e incorniciando la città. L’atto del fotografare diventa così occasione di confronto e restituzione: le immagini prodotte durante il laboratorio non saranno esiti isolati, ma tracce di un percorso condiviso, capaci di generare riflessioni plurali sulla città.

Il World Anthropology Day, un’iniziativa che connette università e territori

Il World Anthropology Day è un’iniziativa ideata e promossa dall’American Anthropological Association e viene organizzato a Milano a partire dal 2019 dal corso di laurea magistrale in Antropologia culturale e sociale e dai dottorati in Antropologia culturale e sociale e in Patrimonio immateriale nell’innovazione socio-culturale del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca. L’edizione 2026 è realizzata in collaborazione con la Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA), con il dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni dell’Università Statale di Milano, con il dipartimento di Studi umanistici dell’Università IULM, con i dipartimenti di Culture, Politica e Società e Filosofia e Scienze dell’educazione dell’Università di Torino e con il dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, oltre a una rete ampia di enti culturali, associazioni e istituzioni locali.

Comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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