A quasi un anno dall’incidente mortale del 26 marzo 2025, il Comune di Torino accelera sul ripristino del parapetto monumentale danneggiato ai Murazzi del Po, nel tratto di Lungo Po Armando Diaz vicino al Ponte Vittorio Emanuele I. Dopo la messa in sicurezza provvisoria con barriere e rete metallica, l’Amministrazione ha annunciato l’avvio dell’interlocuzione con la Soprintendenza per definire un intervento definitivo, che dovrà ricostruire il muro lapideo nel rispetto integrale del vincolo storico e paesaggistico, affiancandolo a una linea di dissuasori per separare meglio viabilità e rampe.
L’obiettivo dichiarato - spiegato in Aula dall’assessore alla Cura della Città, Francesco Tresso, in risposta al consigliere M5s, Andrea Russi - è chiudere i lavori entro il prossimo inverno, compatibilmente con i tempi tecnici e le risorse disponibili.
Parapetto storico, non adeguabile agli standard moderni
L’incidente era avvenuto su Lungo Po Armando Diaz, in prossimità del Ponte Vittorio Emanuele I, in un tratto caratterizzato dal parapetto monumentale che corre lungo la parte alta dei Murazzi.
Si tratta - ha spiegato Tresso - "di un manufatto storico realizzato con una pietra a sbalzo intagliata e due blocchi soprastanti con superficie curva, presente con la stessa tipologia anche lungo le discese che dal ponte conducono ai Murazzi a monte e a valle".
Considerata l’epoca di costruzione, il parapetto non possiede - né potrebbe possedere - le caratteristiche antisvio previste dalle normative attuali. Inoltre, la natura monumentale del contesto e il vincolo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio impediscono modifiche strutturali o formali che ne alterino l’aspetto, imponendo la conservazione integrale dello stato di fatto.
Una situazione, ha sottolineato l’assessore, non eccezionale nei contesti storici tutelati, dove la tutela conservativa deve confrontarsi con le esigenze di adeguamento tecnico.
Prima le indagini, poi il progetto
Prima di avviare valutazioni progettuali per il ripristino, l’Amministrazione ha atteso la conclusione delle indagini legate all’incidente - che aveva causato una vittima - per escludere la necessità di ulteriori accertamenti sulla struttura.
Nel frattempo, il tratto era stato messo in sicurezza con una barriera in new jersey sormontata da rete metallica e con la rimozione degli elementi lapidei instabili.
Accertata la possibilità di intervenire, il Servizio Ponti e Vie d’Acqua ha avviato un’interlocuzione con la Soprintendenza per definire una soluzione conforme all’originale, in grado di restituire al tratto dei Murazzi una configurazione definitiva coerente con il valore urbano, storico, paesaggistico e turistico dell’area.
Ripristino e dissuasori per la sicurezza
L’ipotesi allo studio prevede il ripristino del muro lapideo e la realizzazione di una linea di dissuasori di sicurezza, con funzione di separazione tra la viabilità della piazza e del Lungo Po e le rampe dei Murazzi.
Il progetto dovrà essere finanziato attraverso il capitolo destinato alla manutenzione ordinaria dei ponti cittadini, salvo necessità di integrare le risorse stanziate. Sui tempi, però, non ci sono ancora certezze. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è quello di chiudere l’intervento entro il prossimo inverno.










