Cronaca | 24 febbraio 2026, 18:04

Gomme e cerchioni buttati sulla brace del falò valdese

La Chiesa di Villar Pellice sporge denuncia contro ignoti per sei pneumatici buttati sui resti della catasta al Ponte delle Rovine dopo la celebrazione del 16 febbraio

Le gomme gettate sui resti del falò

Le gomme gettate sui resti del falò

Sei gomme d’auto con tanto di cerchioni abbandonate sulla brace ancora fumante del falò valdese di Villar Pellice. Questa è stata la brutta sorpresa che, nella mattina di giovedì 19 febbraio, i villaresi hanno scoperto al Ponte delle Rovine, nel luogo in cui la sera del 16 febbraio i fedeli avevano bruciato la catasta di legname e fascine preparata nei giorni precedenti per la festa che celebra la conquista dei diritti civili.

“Giovedì mattina il Nucleo forestale dei carabinieri ci ha avvertiti del ritrovamento dei pneumatici, senza però sanzionarci perché si sono ben resi conto della situazione” spiega Marco Tumminello, presidente del Concistoro della Chiesa valdese di Villar Pellice. Il sospetto è che siano stati abbandonati nella notte tra il 18 e il 19 febbraio: “Nei giorni successivi al falò infatti i volontari si sono recati più volte sul posto per controllare che le fascine rimaste bruciassero completamente e per monitorare l’estinzione delle braci” continua Tumminello. L’ultimo controllo era stato fatto nella sera di mercoledì 18, verso le 19: “Allora i pneumatici non c’erano ancora”.

Non si esclude che sia stato qualcuno del posto ad abbandonarli: “Dopo che si è sparsa la notizia qualcuno è passato a prendere i cerchioni. Forse avevano paura di essere rintracciati”.

La Chiesa valdese ha sporto denuncia contro ignoti per reato di abbandono e combustione di rifiuti inquinanti: “Un episodio del genere negli ultimi anni non si è mai verificato: offende il senso stesso di una festa civile in cui si ribadisce proprio la volontà di vivere responsabilmente nella società”.

Elisa Rollino

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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