Cronaca | 24 febbraio 2026, 10:30

Letame e insulti davanti all'ingresso del Fila: il passaggio da Baroni e D'Aversa non placa l'ira dei tifosi del Toro

Nel mirino, ancora una volta, il patron della società. Uno striscione appeso ai cancelli esplicita la similitudine in maniera inequivocabile ("M...e come Cairo")

Contestazione e letame davanti allo stadio Filadelfia [foto Osservatorio Granata]

Contestazione e letame davanti allo stadio Filadelfia [foto Osservatorio Granata]

Nemmeno l'esonero di Marco Baroni (con l'ingaggio di Roberto D'Aversa sulla panchina granata) ha placato l'ira dei tifosi del Torino. Nelle scorse ore, infatti - con il favore delle tenebre - alcuni ultras hanno appeso uno striscione ai cancelli del vecchio Filadelfia. Parole inequivocabili ("Merde come Cairo"), accompagnate da un prodotto altrettanto difficile da confondere con altro: una buona quantità di letame scaricata proprio a pochi passi dal Tempio che fu di capitan Valentino e dei suoi compagni.

Raggiunge così livelli ancora più alti una contestazione che va avanti ormai da lunghi mesi, ma che non ha mai visto il presidente-editore mostrare segni di cedimento. Anzi: dopo la sostituzione del direttore sportivo (fuori Davide Vagnati poche settimane prima di Natale, dentro il cavallo di ritorno Gianluca Petrachi) e il mercato di riparazione, la stagione è proseguita senza tentennamenti. Almeno dietro le scrivanie, perché invece sul campo i risultati sono mancati, eccome. Ultimo in ordine di tempo, la rovinosa sconfitta a Marassi contro il Genoa di Daniele De Rossi. L'ennesima beffa vissuta in diretta da una tifoseria che ormai da settimane ha abbandonato gli spalti dell'Olimpico Grande Torino, ma ha continuato a seguire la squadra in trasferta.

I cori contro il presidente si sprecano ormai a ogni occasione. Questa notte, alle voci, si è aggiunto anche qualcosa di più "concreto" per rendere l'idea del periodo che sta vivendo la squadra e, di riflesso, chi fa il tifo per i colori granata.

Massimiliano Sciullo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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