Cronaca | 05 marzo 2026, 11:10

La petizione delle mamme di Barriera: “Tra spaccio e suk da 6 anni viviamo in un incubo”

Alla 6 l’audizione delle firmatarie che chiedono la chiusura del giardino “Tre lanterne”

In arrivo una petizione contro il giardino della discordia

In arrivo una petizione contro il giardino della discordia

Oltre 100 firme raccolte per chiedere sicurezza e una situazione che le residenti definiscono “surreale”: da più di sei anni, il giardino “Tre lanterne” tra via Volpiano e corso Giulio Cesare, nel quartiere Barriera di Milano, è al centro di episodi di spaccio e degrado costante.

Cosa non funziona

A presentare la petizione, nel pomeriggio di martedì. sono state alcune donne della zona che hanno raccontato una realtà fatta di spacciatori attivi 24 ore su 24, auto danneggiate, rifiuti, fuochi accesi di notte e venditori abusivi che hanno trasformato l’area in un mini suk improvvisato. Con problemi che a catena ricadono sulle vie laterali: drogati che si bucano tra le auto in sosta, via vai di gente molesta e atti vandalici. “Abbiamo chiesto di recintare il giardino e chiudere la fontanella, ma non si è risolto niente. La notte non si riesce a dormire: litigano, a volte si prendono a bottigliate”, ha spiegato una delle firmatarie audite in una commissione convocata in Circoscrizione 6.

"Bisogna allontanare gli abusivi"

I venditori abusivi svuotano i bidoni, vendono la merce che trovano e la notte accendono anche piccoli falò per riscaldarsi. E da quando le lamentele si sono fatte via via sempre più forti, anche la Città ha cominciato a intervenire insieme alla Circoscrizione 6. “Gli arredi non sono il problema, lo è la presenza costante di chi trasforma lo spazio in una terra di nessuno” ha dichiarato Giulia Zaccaro, coordinatrice all’Ambiente, ricordando come "gli interventi più strutturati risultino inutili finché in quel posto rimangono le persone legate al mercato abusivo".

La gente non può più affacciarsi alle finestre, perché rischia di essere minacciata” ha aggiunto Verangela Marino (FdI). "Incredibile come si sia arrivati a questo punto, con un giardino dove ormai la gente non può più entrare perché regna l'illegalità" ha attaccato il vicepresidente della 6, Luciano Speranza.

La proposta del parcheggio

Nel frattempo, come annunciato dall'assessore Chiara Foglietta, sono partiti i lavori per riqualificare il sistema di illuminazione pubblica. Che si sono aggiunti al taglio delle siepi e all'intervento di Italgas (con conseguente spostamento degli abusivi). “I lampioni sono solo l’inizio. Serve un progetto complessivo, anche per il contrasto alle dipendenze” così la consigliera del Pd, Isabella Martelli.

Le soluzioni alternative prevedono "controlli della Guardia di Finanza o il posizionamento di New Jersey" secondo il consigliere M5s, Fabio Cambai. "Abbiamo chiesto di rimuovere quotidianamente le cianfrusaglie, per ora sembra non si possa fare" ha proseguito Zaccaro. 

Lomanto: "Leviamo le panchine"

Duro anche il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto. "Penso sia necessario, oltre ai controlli, far sparire le panchine dove questi soggetti dormono o bivaccano. Proprio come abbiamo fatto in piazza Bottesini, ci avevano preso per pazzi invece la gente ci ha ringraziato" ha concluso Lomanto. 

Philippe Versienti

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