Cultura e spettacoli | 06 marzo 2026, 13:33

Musica e legalità: Rivoli lancia “A Voce Alta”, il contest per giovani artisti

Aperte le iscrizioni: c'è tempo fino al 20 marzo

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

C’è tempo fino al 20 marzo per partecipare alla prima edizione di “A Voce Alta – Music Contest”, il concorso musicale promosso dalla Città di Rivoli – Assessorato alle Politiche Giovanili e dal progetto Rivoligiovani, dedicato ai giovani artisti che vogliono usare la musica come strumento di espressione, impegno civile e promozione della cultura della legalità.

Il contest è aperto a solisti e band tra i 16 e i 29 anni residenti o domiciliati in Piemonte e nasce con l’obiettivo di valorizzare la creatività giovanile e dare spazio a brani che raccontino, attraverso la musica, temi come giustizia, responsabilità, impegno sociale, speranza e contrasto alle mafie.

Per partecipare è sufficiente inviare la propria candidatura compilando il modulo online e caricando tre brani, di cui almeno uno originale dedicato al tema della legalità.

Tra tutte le candidature, una giuria di esperti selezionerà cinque finalisti che si esibiranno dal vivo durante la serata finale di sabato 11 aprile, un evento pubblico che metterà al centro la musica dei giovani e i valori della cittadinanza attiva.

In palio importanti opportunità artistiche: il vincitore potrà esibirsi durante l’evento “Sguardi” e realizzare una giornata di produzione professionale in studio di registrazione, mentre il secondo classificato accederà al Main Stage della Festa della Musica. Sarà inoltre assegnato il Premio “100 Passi” al miglior testo dedicato alla lotta alla mafia.

Tutti i finalisti riceveranno la registrazione professionale audio e video della propria esibizione live e la pubblicazione sul canale YouTube ufficiale della Città di Rivoli. Il contest rientra nelle iniziative dedicate alla memoria delle vittime delle mafie, realizzate con il contributo della Regione Piemonte.

Le iscrizioni sono gratuite e aperte fino al 20 marzo 2026.

«“A Voce Alta” nasce con l’idea di dare spazio ai giovani e alle loro parole, utilizzando la musica come strumento di espressione e di impegno civile. Crediamo che parlare di legalità anche attraverso l’arte significhi costruire consapevolezza e responsabilità, soprattutto tra le nuove generazioni. Per questo invitiamo i giovani musicisti e le band del territorio a partecipare: è un’occasione per raccontarsi, condividere messaggi importanti e contribuire a diffondere una cultura di rispetto, giustizia e libertà» dichiara Dorotea Gribaldo, Assessore alle Politiche Giovanili.

Per informazioni e iscrizioni: giovani@comune.rivoli.to.it 

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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