Attualità | 07 marzo 2026, 08:11

"Vai a fare una pompa": l'artista Villa dà un volto agli insulti contro le donne per l'8 Marzo

Presi i commenti pubblicati sui social da tre uomini, messi sui manifesti con l'IA

Non solo una provocazione, ma tre manifesti che invitano a riflettere alla vigilia dell'8 Marzo. L'artista torinese Andrea Villa, per la Giornata Internazionale della Donna, ha raccolto tre commenti sessisti trovati sui social.

Dopo aver salvato le foto dei profili degli uomini che li avevano scritti, ha utilizzato un programma di intelligenza artificiale per immaginare i loro volti mentre svolgono proprio le attività che avevano attribuito alle donne nei loro commenti.

I commenti

E le frasi che si accompagnano ai volti non lasciano dubbi ad interpretazioni. Luciano, immaginato a fare benzina, scrive all'indirizzo di una una donna: "Vai a fare una pompa". Giovanni ritratto con una saggina in mano dice: "Pensa a scopare invece che a manifestare". 

Paolo, con un davanti un tavolo e gli ingredienti aggiunge: "Fammi un panino".

Insulti ed hate speech

Il lavoro, chiarisce Villa, "nasce dal desiderio di riflettere su come il corpo femminile venga costantemente osservato, giudicato e ridotto a stereotipo nello spazio pubblico digitale". "Gli insulti e l’hate speech - aggiunge - spesso scorrono nei feed con leggerezza, normalizzati dalla velocità dei social e dalla distanza dello schermo".

Attraverso questo ribaltamento visivo, il progetto prova a restituire peso alle parole. Dare un volto agli insulti significa anche renderli più concreti, più responsabili. Significa interrompere l’anonimato implicito della violenza verbale e ricordare che dietro ogni commento c’è un corpo, una persona, una scelta. Le immagini sono state affisse in Lungo Dora Savona.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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