Eventi | 07 marzo 2026, 08:32

Cumiana recupera il suo carnevale con Frutasè e Frutasera ‘di nome e di fatto’

Saltata la sfilata dei carri allegorici di gennaio per maltempo, domani festa in piazza.

Fabio Rosaclot e Giorgia Mollar nei panni delle maschere cumianesi

Fabio Rosaclot e Giorgia Mollar nei panni delle maschere cumianesi

Arriva il ‘Carnevale Italiano’ a Cumiana, l’iniziativa, organizzata dalla Pro loco, proporrà un pomeriggio dedicato in particolare ai bambini, tra maschere, colori e momenti di animazione, in collaborazione con l’associazione di organizzazione eventi ‘Circo Wow’. L’appuntamento è per domani, domenica 8 marzo, dalle 14 alle 18, in piazza Martiri III Aprile. Saranno allestite aree tematiche su tutta la piazza con i personaggi storici del carnevale della tradizione e attività per i più piccoli gestite da ‘Circo wow’. La Pro Loco sarà presente con un punto ristoro che offrirà merenda a base di frittelle di mele e cioccolata calda.
L’edizione 2026 segna anche il debutto di una nuova coppia di interpreti delle maschere tradizionali cumianesi, il frutasè e la frutasera. A vestire i panni delle due figure simboliche saranno Giorgia Mollar, 38 anni, e Fabio Rosaclot, 37 anni, sposati e genitori di due bambini. Per entrambi si tratta della prima esperienza nel ruolo.
“Possiamo dire che siamo frutasè e frutasera di nome di fatto perché siamo i titolari dell’azienda agricola ‘Il Faggio’. Forse è stata proprio questa nostra attività a ispirare la scelta”, racconta Mollar. In effetti le maschere cumianesi nascono proprio per essere un omaggio alle radici agricole della comunità.
L’inizio del pomeriggio di festa, che sostituisce la sfilata dei carri allegorici, saltata per maltempo, a gennaio, è previsto per le 14 con la tradizionale consegna delle chiavi della città alle maschere, che sarà fatta dalla vicesindaco Marina Ferrero

Martina De Mieri

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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