Eventi | 11 marzo 2026, 16:24

Dalla pallavolo al lancio del disco alla corsa paralimpica: gli studenti di Torino incontrano i campioni di sport e di vita [FOTO]

Trecento studenti del Galileo Ferraris, Bosso Monti e Convitto Umberto I hanno partecipato questa mattina al teatro Erba all'incontro con tre campioni come Andrea Lucchetta, Oney Tapia e Oxana Corso per parlare di inclusione, attività e sogni da realizzare

Andrea Lucchetta, Oxana Corso e Oney Tapia

Andrea Lucchetta, Oxana Corso e Oney Tapia

Torino dopo Milano, Firenze, Brescia e Pescara. Sono stati circa 300 i ragazzi provenienti da tre scuole di Torino (Convitto nazionale Umberto I, Galileo Ferraris e IS Bosso Monti) che questa mattina hanno partecipato alla quinta e ultima tappa di "Campioni di vita", l'iniziativa che vuole sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche dello sport e dell'inclusione. 

Ospiti del Teatro Erba, i ragazzi hanno potuto conoscere campioni olimpici e paralimpici come Andrea Lucchetta (che ha vinto un mondiale con la Nazionale di pallavolo nel 1990), Oney Tapia (medaglia d'oro ai Giochi paralimpici 2024 nel lancio del disco) e Oxana Corso (argento ai Mondiali e alle Paralimpiadi di Londra oltre a detenere il record mondiale sui 400 metri). Inoltre hanno potuto partecipare a uno spettacolo di improvvisazione teatrale proprio su questi temi. “È un’iniziativa patrocinata dal Comitato Paralimpico - aggiunge Annalisa Nurzia, responsabile area di coordinamento Ramo Vita di Intesa Sanpaolo Assicurazioni - e come Intesa vogliamo trasmettere valori fondamentali dello sport e della vita. Inclusione, lealtà, rispetto, ma anche la necessità del coraggio e della determinazione per raggiungere gli obiettivi. E poi imparare a cadere e rialzarsi. Inoltre con il teatro dell’improvvisazione vogliamo insegnare a essere pronti e ad attingere alla cassetta degli attrezzi per affrontare gli imprevisti della vita”.
 

Forti sul campo da gioco, istrionici e coinvolgenti sul palcoscenico del teatro, Lucchetta, Tapia e Corso si sono sottoposti al confronto con i ragazzi. "Qualunque sport si scelga di praticare - ha detto Lucchetta - ciò che davvero importa è viverlo con leggerezza e divertimento, nel pieno rispetto di sé e degli altri. Servono impegno, costanza e passione, ma soprattutto la capacità di rispettare la propria vita e quella altrui".

"Lo sport mi ha sempre aiutato a sentirmi più in equilibrio - aggiunge Tapia -  a essere più forte e autonomo in ogni sfida che mi trovo ad affrontare. Dopo l'incidente che mi ha fatto perdere la vista ho acceso una nuova luce nella mia vita e ho deciso di farlo seguendo lo sport, la mia passione più grande".

"Raggiungere i traguardi che ci prefiggiamo è difficile - conclude Corso -, ma dalla mia esperienza personale posso dire che credere in se stessi, avere un sogno, rende tutto più facile. Anche il raggiungimento di vittorie insperate. Non sentitevi mai diversi: diversi da chi?".

Massimiliano Sciullo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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