Da Flashback, 43 artisti si fanno spaventapasseri a presidio della vita. Fino al 27 settembre la sede di corso Giovanni Lanza si apre per “Scarecrow” (spaventapasseri, ndr), si tratta della mostra più importante del suo programma, “Scarecrow”, prima della fiera della settimana dell’arte contemporanea.
L'arte come denuncia
Le opere degli artisti hanno come fil rouge quello dell’arte come dispositivo di denuncia. In questo contesto, gli spaventapasseri assumono un ruolo diverso: non quello di spaventare i deboli, ma di avvertire i forti.
“In altri tempi questa l’avrebbero chiamata arte militante, vogliamo lasciare qualcosa a chi ci segue, degli elementi improntati per vivere il proprio presente” commenta la direttrice, Ginevra Pucci.

“Questo luogo a partire dalla sua storia ha preso questo percorso dedicato alla vita e alle sue questioni - aggiunge il direttore artistico, Alessandro Bulgini -. La mostra nasce dall’inquietudine di questo tempo. Gli artisti dovrebbero arrivare al limite dell’abisso: esprimersi su quella linea di pericolo e di caduta. L’abisso ce l’abbiamo ben presente. Siamo sull’orlo del precipizio. Quindi ho chiesti agli artisti di sporgersi. Tentativo di pace e di sottolineatura di questo tempo”.
Le opere in mostra
Tra le opere in mostra, le foto di Marco Rubiola che ritraggono gli spaventapasseri che erano presenti alla manifestazione per Askatasuna, ma anche la scultura di Emilio Vedova, non un’opera rassicurante, ma una spaventosa e incontrollabile.
Maria Palmieri presenta una foto che più di altro rappresenta quello che ci spaventa: il diverso. E così un migrante si staglia su un campo di coltivazione di pomodori in Puglia, guardando fiero dritto nell’obiettivo.
Cristina Pistoletto, figlia di Michelangelo, presenta un’opera in cartapesta. Un materiale che solitamente non usa ma che in questo caso diventa la poetica del progetto tentare di difendersi.
Franco Menicagli per la sua scultura adopera gli scarti, proprio come i contadini costruiscono gli spaventapasseri. E così a comporre i tratti di in una figura umanoide sono le guaine dei cavi elettrici, sedie e banchi. La figlia di Franco ha completato l’opera con il disegno del suo personale spaventapasseri.
Completa il percorso un’altra bambina. Luce, 3 anni, figlia del curatore Christian Caliandro. Il suo angelo protettore spicca tra le opere degli artisti. “Se non lo facciamo per noi, dobbiamo farlo per loro” conclude Bulgini.
















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