Una parte dei sindacati GTT sul piede di guerra scrive al sindaco Stefano Lo Russo e chiarisce: "O l'amministratore delegato Mulé si siede ad un tavolo per un confronto, oppure proclamiamo sciopero". L'ultimatum arriva da Filt CGIL e da Faisa Cisal che hanno mandato una lettera al Gruppo, al primo cittadino, al Prefetto di Torino Donato Cafagna e all'assessore alla Mobilità Chiara Foglietta annunciando l'attivazione della procedura di raffreddamento.
"Decisioni unilaterali"
Una missiva dura da parte delle organizzazioni sindacali, che denunciano come l'azienda di corso Turati sempre più spesso "proceda a decisioni unilaterali, prive di qualsiasi confronto preventivo". La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la gestione del termine ultimo per la presentazione delle domande di trasferimento del personale di servizio extraurbano. Dal 2027 GTT -per conservare la gestione di tram, bus e metro di Torino senza gare d'appalto - dovrà, sulla base di una legge che limita la concentrazione dei servizi affidati senza gare, rinunciare alle linee extraurbane.
Tratte su cui operano conducenti, che devono presentare richiesta per rimanere nel Gruppo. La scadenza per la presentazione della domanda è stata decisa "senza confronti e senza risposte sindacali".
Problematica turni
Ma le criticità segnalate da Filt CGIL e Faisa Cisal sono tante, a cominciare dal rifiuto alle numerose richieste di incontro fatte all'Amministratore Delegato Guido Mulé, cadute nel vuoto. "Non è stato rispettato poi - chiariscano - l'accordo sul personale viaggiante. Chi guida bus e tram non riesce ad organizzare la propria vita privata, in quanto l'azienda non dà possibilità di conoscere preventivamente i turni".
Controllori esterni
Problematiche si registrano anche nel settore dei controllori, dove per le organizzazioni sindacali cresce l'utilizzo di personale esterno, con una conseguente "totale incertezza sulle prospettive occupazionali" per quello interno.
Strisce blu sotto organico
Altro nodo quello legato alle strisce blu. Nonostante il settore abbia fatto registrare segnali positivi (+2.8 milioni nel 2025), l'azienda ha deciso di togliere personale da questo settore già sottorganico.
Carenze di conducenti anche nella metropolitana, con "un aumento delle dimissioni volontarie". Un elenco di criticità che arrivano a pochi giorni dall'audizione di Mulé in Comune, dove l'amministratore delegato aveva voluto portare rassicurazioni sul progetto di riorganizzazione in corso.
"Pronti allo sciopero"
"Vogliamo un incontro urgente con l'Azienda: senza risposte concrete e il ripristino di corrette relazioni industriali siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione" concludono Faisa Cisal e Filt CGIL Torino.












