Ambiente e Natura | 12 marzo 2026, 17:27

Piante malate, completata a Collegno la sostituzione dei pini al Villaggio Dora

Al loro posto messe a dimora 72 nuove piante

Piante malate, completata a Collegno la sostituzione dei pini al Villaggio Dora

Piante malate, completata a Collegno la sostituzione dei pini al Villaggio Dora

Si è concluso l’intervento di sostituzione delle piante infestatesi dalla processionaria nel quartiere Villaggio Dora. I pini che erano stati rimossi perché colpiti dal parassita erano complessivamente 60; al loro posto l’Amministrazione comunale ha provveduto alla messa a dimora di 72 nuove piante, incrementando così il patrimonio arboreo della zona. 60 sono state riposizionate esattamente dove sono state tolte quelle infestate e altre 12 sono state piantumate nelle zone limitrofe all’intervento principale.

In particolare, lungo via Portalupi sono stati piantati 60 carpini neri, una specie latifoglia che non è soggetta alla processionaria.

«Lo avevamo detto, e abbiamo rispettato gli impegni presi: i pini infestati dalla processionaria erano 60, e 72 sono le piante messe a dimora nel quartiere di Villaggio Dora, di cui 60 carpini neri su via Portalupi. Essendo una specie latifoglia, il carpino non sarà soggetto a processionaria. Grazie alla competenza dei nostri tecnici, consegniamo ai collegnesi un verde pubblico sempre più resiliente e qualitativo», dichiarano il Sindaco Matteo Cavallone e l’Assessore all’ambiente Roberto Bacchin.

L’intervento rientra nel più ampio programma di manutenzione e rinnovo del verde urbano promosso dall’Amministrazione, con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale degli spazi pubblici e rendere il patrimonio arboreo cittadino più sano, sicuro e resiliente ai cambiamenti climatici e alle fitopatie.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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