Cronaca | 16 marzo 2026, 19:21

Ucciso perché "troppo felice": appello per ripulire il murales per Stefano Leo

L'opera sul lungo Po Machiavelli ricoperta dalle scritte

Ucciso perché "troppo felice": appello per ripulire il murales per Stefano Leo

Ucciso perché "troppo felice": appello per ripulire il murales per Stefano Leo

La scritta "Dov'è Abele il fratello tuo", con il viso sorridente di Stefano Leo. Un volto ora coperto dai graffiti: così una cittadina ha lanciato un appello pubblico sul gruppo "sei di Torino se" per riportare al suo stato originario il ritratto dedicato al 33enne biellese ucciso in lungo Po Machiavelli.

La storia

Era il 23 febbraio 2019 quando Leo morì, dopo essere stato accoltellato alla gola da Said Mechaquat, mentre stava andando al lavoro. L'assassino si è consegnato un mese dopo ai carabinieri, confessando l'omicidio di Stefano, ucciso "perché era troppo felice".

Nel 2020 in cima alla scalinata, all'incrocio con corso San Maurizio, è stato piantato un ciliegio. Alla base della gradinata sul lungo Po Machiavelli è stato realizzato un murales che rappresenta in bianco e nero il volto sorridente di Leo, circondato da graffiti colorati: l'opera è stata disegnata su una stele già esistente, in accordo con l'artista che l'aveva realizzata.

L'appello

A distanza di sei anni il murales però si è deteriorato e necessita ora di un intervento di pulizia. Da qui la cittadina, che si è resa disponibile a pagare la sistemazione, ha deciso di lanciare un appello sui social per il ripristino del disegno.

"Ho deciso di far ripulire e tornare come era inizialmente questo ritratto di Stefano Leo che si trova sul Lungo Po" ha scritto su facebook , per poi aggiungere: "Io purtroppo non sono in grado perché non sono capace. Qualora qualcuno voglia aiutarmi mi contatti in privato".

Cinzia Gatti

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