Economia e lavoro | 17 marzo 2026, 19:31

Voci dal mercato di Pinerolo: “Bisogna risistemare i banchi e dare servizi efficienti alla clientela”

Per la prima volta rappresentante dei mercatali, Massimiliano Ferrandina punta a un ripristino della qualità di una volta

Voci dal mercato di Pinerolo: “Bisogna risistemare i banchi e dare servizi efficienti alla clientela”

La decima puntata di ‘Voci dal mercato’, l’inchiesta dedicata al mercato di Pinerolo

Attualmente è presente con tre banchi il sabato e nei 25 anni di attività a Pinerolo ha notato un peggioramento notevole. Massimiliano Ferrandina, 65 anni, vive a Cantalupa. Da dicembre 2025 è uno dei 10 nuovi rappresentanti dei mercatali, ruolo nuovo per lui.

“Con la mia squadra vendiamo prodotti di vestiario griffati, anche in altri mercati a Torino dove abbiamo una decina di licenze. A Pinerolo vedo come assolutamente necessaria una risistemazione dei banchi, studiata in modo da non penalizzare nessuno – sottolinea –. Ci sono tantissimi posti vuoti, eravamo 400 banchi, ma al momento le piazzole vuote sono un’ottantina. Questo non crea una bella sensazione e la giusta atmosfera”.

Altro punto dolente sono i costi, in quanto la clientela del mercato desidera trovare degli articoli a un prezzo conveniente, ma si scontra con il problema dei parcheggi, a pagamento nella maggior parte dei casi.  “Se la gente deve pagare il parcheggio, molte volte esoso perché per stare una mattinata si paga tra i 7 e 8 euro, alla fine non risparmia. Questo aspetto incide molto: a quel punto il giro al mercato diventa molto breve e non si incoraggia chi viene da fuori – afferma –. Inoltre ci sono controlli e sanzioni da parte dei vigili. È diventato limitante, se vogliamo attirare più persone dobbiamo dare dei servizi migliori”.

Infine, è necessario puntare a un miglioramento della qualità dei prodotti proposti: “Oggi ci sono circa una ventina di banchi di merce usata: l’usato, a mio parere, ha contribuito a far degenerare il livello dell’offerta mercatale pinerolese, che ha sempre raccolto non solo cittadini e abitanti della città, ma anche di tutta la zona limitrofa. C’è stato un impoverimento dei banchi, che ha indotto molte persone ad abbandonare questo mercato”.

Sabina Comba

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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