Economia e lavoro | 18 marzo 2026, 07:48

eVISO e Panacea: l'energia sostenibile al servizio della panificazione solidale

A Horeca Expoforum la tech-company dell'energia sposa la filiera corta dei grani antichi di Stupinigi, tra inclusione sociale e sostenibilità

A Horeca Expoforum la presenza di eVISO si è legata a Panacea. Per capire perché una tech-company dell’energia scelga di farsi ambasciatrice di un forno bisogna guardare oltre la “terra" e comprendere cosa accade tra i campi di Stupinigi e i laboratori torinesi. 

Panacea: Grani Antichi, Pasta Madre e Impatto Sociale 

Panacea nasce da una visione della fondatrice Isabella De Vecchi: recuperare la panificazione "di una volta" per trasformarla in uno strumento di riscatto sociale. La cooperativa gestisce una filiera cortissima che parte dai grani antichi coltivati nel Parco naturale di Stupinigi e arriva alla produzione di pane, grissini e biscotti realizzati esclusivamente con pasta madre, acqua e sale. 

Ma il vero "prodotto" di Panacea è l'inclusione. Come spiegato dal presidente David Valderrama, la cooperativa oggi dà lavoro a 20 persone, di cui un terzo con disabilità o in situazioni di svantaggio, trasformando l'artigianalità in un percorso di crescita formativa. Con l'apertura del nuovo forno in Via Don Bosco a Torino, la capacità produttiva è raddoppiata (700-800 kg di pane al giorno), con l'obiettivo di espandere l'organico a 25 unità entro il 2028. 

"Panacea nasce con un progetto di filiera costruito con Coldiretti, aziende agricole e un mulino per valorizzare i campi di Stupinigi," afferma David Valderrama"Siamo una cooperativa sociale che, insieme ai prodotti da forno, offre opportunità di lavoro a persone svantaggiate. Essere diventati Ambasciatori dell’Economia Civile nel 2024 conferma che la nostra strada — fatta di sostenibilità economica, sociale e inclusiva — è quella giusta." 

Il Ruolo di eVISO: L'Energia che Chiude il Cerchio 

In questo ecosistema dove tutto è tracciabile e locale l'energia non poteva essere un elemento estraneo. Qui si inserisce il legame con eVISO. La società, specializzata nella fornitura di energia elettrica e gas, interviene come partner di sostenibilità. 

Fornire a Panacea energia 100% rinnovabile significa garantire che l’intera filiera — dalla macinazione del grano alla cottura nel forno — sia coerente con i valori ambientali del progetto. Per eVISO, supportare Panacea a Horeca Expoforum, l’evento legato a ristorazione, beverage e hotellerie in programma fino a martedì 17 marzo a Lingotto Fiere, significa dimostrare che la tecnologia e un’azienda che lavora nel comparto energetico possono essere al servizio di modelli di business solidali, rendendoli competitivi su larga scala senza tradirne la natura artigianale. 

"Abbiamo scelto Panacea perché qui il concetto di filiera si tocca con mano ed è completamente integrato," dichiara Lucia Fracassi, A.D. di eVISO. "Fornire loro energia rinnovabile significa dare coerenza al loro modello di business. In Panacea vediamo diversi livelli di sostenibilità: territoriale, ambientale, sociale e umana. Partecipare insieme a Horeca serve a rendere accessibile a un mercato più ampio un modello che è un vero volano di opportunità per il territorio.” 

“Una filiera dove gli agricoltori ci mettono la faccia - commenta Ernesto Bertola, agricoltore della Filiera del Grano di Stupinigi -, garantiscono la coltivazione del grano, che viene coltivato in un parco naturale e con un basso impatto per l’ambiente". 

Sostenibilità a 360 Gradi 

L'incontro tra queste due realtà a Horeca Expoforum evidenzia come la competitività di un'impresa oggi dipenda dalla capacità di fare rete e di aprire l'ecosistema. Da un lato la maestria di Panacea nel trasformare grani antichi in opportunità di vita, dall'altro la tecnologia di eVISO che permette di monitorare e ottimizzare i consumi. 

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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