Viabilità e trasporti | 17 marzo 2026, 06:47

Navetta a guida autonoma: sono 500 i viaggi fatti in più di 4 mesi tra curiosi e habitué

Il minibus che viaggia gratis e su prenotazione tra il Campus Einaudi e il Gradenigo terminerà la sua prima esperienza il 31 marzo

In quattro mesi il bilancio è di circa 500 viaggi

In quattro mesi il bilancio è di circa 500 viaggi

Cinquecento corse in quattro mesi e mezzo: sono i viaggi fatti dalla navetta a guida autonoma che da metà ottobre viaggia, su richiesta, nella zona del Campus Einaudi. Un mini autobus senza conducente - anche se in realtà l'autista c'è, e può prendere il comando in ogni evenienza - che sta per terminare il suo periodo di attività.

Una sperimentazione che ha incuriosito molti torinesi, ma anche un mezzo di trasporto che da ottobre fino al 31 marzo ha offerto una possibilità in più ai frequentatori di Vanchiglia di muoversi gratuitamente tra Campus Einaudi, Gradenigo, lungo Corso Regina Margherita e Lungo Dora.

Giro ad anello

In questi mesi, tra le 500 corse svolte, la maggior parte dei passeggeri è rimasta sul mezzo per tutto il giro ad anello, salendo al Campus e scendendo nello stesso punto a termine del tour, a dimostrazione che il motivo per la prenotazione era la curiosità di salire su un autobus senza autista. Ma almeno 40 persone, secondo i dati raccolti da Comune e GTT, sono stati utenti ricorrenti: o grandi appassionati della sperimentazione oppure, più probabilmente, persone che hanno davvero sfruttato questa nuova mini-tratta di trasporto pubblico.

Nessun guasto

Come spiegato dall'assessora comunale ai Trasporti, Chiara Foglietta, in audizione alla seconda commissione della circoscrizione 4, durante questi sei mesi non ci sono stati guasti prolungati, ma un'unica giornata di stop dovuto a ordinaria manutenzione.

La navetta è costata soltanto 200 mila euro sul totale di 7 milioni del progetto Living Lab ToMove, dedicato alla sperimentazione di nuove soluzioni di mobilità urbana intelligenti e sostenibili. Anche se la navetta terminerà la sua attività - per il momento -, la rete e la tecnologia resteranno, così come i risultati della sperimentazione, gli strumenti digitali e le competenze acquisite.

Primi in Italia

"È importante aver avviato questo progetto - ha spiegato Foglietta - perché ci permette di portarci a casa know how tecnologico e umano, siamo la prima città in Italia a farlo. In molti altri paesi, anche UE, la guida autonoma è una realtà già avanzata".

Per poter salire sul mezzo a guida autonoma - 8 passeggeri massimo in contemporanea - è necessario prenotare la corsa con l’app Wetaxi, selezionando il servizio "AuToMove", nei giorni feriali dalle 11 alle 16:30. Il progetto è realizzato dalla Città insieme a Gtt, Politecnico, Unito, Fondazione Links, Piemonte Innova.

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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