Sanità | 18 marzo 2026, 17:10

A Torino salgono i no al prelievo di organi, ma nasce il primo tavolo nazionale per la donazione

Camarda e Tuttolomondo del PD: "Strumento stabile per la diffusione cultura del dono"

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

A poco meno di un mese dalla morte del piccolo Domenico Caliento, il bimbo di Napoli a cui era stato trapiantato un cuore danneggiato, in Piemonte così come nel resto d'Italia si registra un calo delle volontà favorevoli alla donazione di organi. Ed in conseguenza un aumento dei no al prelievo: a Torino la percentuale di opposizioni è del 30%, ma ci sono realtà dove questo numero è ancora superiore. Ad Asti ed Alessandria siamo al 40%.

Primo tavolo permanente sulla donazioni 

Per cercare di invertire questa tendenza, la Città di Torino ha istituito il primo tavolo permanente sulla donazione di organi. Una realtà nata a seguito di una delibera di Giunta del febbraio 2026, su impulso di una mozione elaborata dai consiglieri comunali del PD Pietro Tuttolomondo e Vincenzo Camarda, approvata all'unanimità dalla Sala Rossa.

Una realtà coordinata dagli assessorati ai Servizi civici e alle Politiche sociali, che coinvolge il Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi e le principali associazioni attive sul tema: AITF, AIDO, Aned, Acti, Tpa, Fondazione D.O.T., ADMO, FIDAS, AVIS e AMAMI.

Progetto pilota

Questa mattina presso la Sala dell'Orologio AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, Aido Torino e Regione Piemonte ed Asl Città di Torino hanno ufficializzato il tavolo di lavoro sulla donazione degli organi, tessuti e cellule. "Un progetto pilota unico sul territorio nazionale italiano" ha sottolineato Valter Mione, presidente provinciale di Aido.

Gli incontri in programma

Per contrastare l'opposizione al prelievo, facendo informazione, l'Associazione nel 2025 ha realizzato cinque appuntamenti di sensibilizzazione. Incontri che anche nel 2026 vedranno il coinvolgimento delle comunità di immigrati presenti sul territorio, da quella musulmana a quella cinese. L'obiettivo è instaurare un dialogo con figure ad esempio religiose, come gli Imam per il mondo arabo, adattando così il messaggio ai diversi contesti.

I commenti

Il percorso che ha portato all'appuntamento di questa mattina in Sala Orologio ha preso avvio due anni fa, a seguito della mozione del PD. "Oggi diamo finalmente struttura e continuità a questo impegno, con uno strumento stabile capace di incidere concretamente sulla diffusione della cultura del dono”, dichiara Pietro Tuttolomondo, Vicecapogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale.

Un momento chiave per la donazione è quello del rinnovo della carta di identità: in quell’occasione, infatti, ogni cittadino può esprimere la propria volontà. "Il Tavolo permanente consentirà di coordinare meglio le azioni, valorizzare le esperienze già presenti sul territorio e raggiungere in modo più efficace i cittadini, a partire dai momenti chiave come il rilascio della CIE”, aggiunge Vincenzo Camarda, Presidente della Commissione Consiliare Sanità.

Cinzia Gatti

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