Attualità | 19 marzo 2026, 12:44

Nelle case popolari di Torino 350 posti per bici, ma anche corsi per imparare a pedalare

Previsti anche corsi di ciclomeccanica: dal centro a Mirafiori, la mappa dei complessi coinvolti

Nelle case popolari di Torino 350 posti per bici, ma anche corsi per imparare a pedalare

Un percorso di co-progettazione con i residenti, attività di sensibilizzazione sulla mobilità ciclistica, formazione pratica e la realizzazione di oltre 350 posti bici coperti e scoperti: sono queste le principali azioni del progetto “Pedali Sociali”, promosso dal Comune di Torino in partenariato con l’Agenzia Territoriale per la Casa (ATC) del Piemonte Centrale e FIAB Torino Bike Pride.

Le case popolari

Il progetto coinvolge cinque complessi di case popolari, in diversi quartieri di Torino. Dalla Circoscrizione 5 (corso Grosseto 115 - 119via Sospello 159 e 163; via Bibiana, via Chiesa della Salute;  via Villar 36 e 38), fino al centro del capoluogo( via San Massimo 31 e 33 – via Giolitti 40; via Santa Maria 6 – via Stampatori 8-10-12-14; via Barbaroux 31), per arrivare a Mirafiori  (corso Salvemini 25). Realtà dove spesso mancano parcheggi per le due ruote, a causa anche di aree comuni poco sicuri e difficilmente accessibili. 

L'obiettivo dell'iniziativa è incentivare l'uso della bici, creando anche parcheggi adeguati, ma non solo.  FIAB Torino Bike Pride promuoverà attività formative come laboratori di ciclomeccanica, corsi per imparare ad andare in bicicletta ( rivolti in particolare alle donne) e per guidare la bici in sicurezza. A chi parteciperà ai percorsi formativi verrà dato un mezzo. 

I commenti

"Non si tratta solo di realizzare nuovi posti bici, ma di costruire insieme alle persone residenti un cambiamento concreto nelle abitudini quotidiane - spiega l'assessora alla Mobilità Chiara Foglietta. La bicicletta è uno strumento di autonomia, salute e inclusione: investire in questa direzione significa migliorare la qualità della vita quotidiana, ampliare le opportunità di spostamento e contribuire a rendere i quartieri più vivibili."

"Vengono create- dichiara il vicepresidente di Atc Fabio Tassone - occasioni di incontro e partecipazione per gli abitanti dei complessi di edilizia sociale e stimolando il senso di appartenenza e cura degli spazi pubblici. Si tratta infatti di un’iniziativa di grande valore, che non si limita a intervenire sugli spostamenti, ma si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione dei nostri quartieri"

Secondo l'Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti (ISFORT), in Italia le persone con redditi più bassi tendono a utilizzare meno la bicicletta come mezzo di trasporto. "Soprattutto gli edifici in zone più periferiche possono avere una rete di piste ciclabili più scarsa a cui si aggiunge la percezione della bicicletta, dal punto di vista culturale e sociale, come mezzo di trasporto "inferiore" rispetto all'automobile, associandola a un segno di difficoltà economica piuttosto che a uno stile di vita sostenibile.”, commenta Ammj Traore, presidente di FIAB Torino Bike Pride.

I primi appuntamenti in programma:

Via Stampatori 8-10-12-14 via Santa Maria 6, via Barbaroux 31, venerdì 20 marzo dalle 17.30 alle 19.30, venerdì 27 marzo, dalle 18 alle 20.

Via Villar 36 e 38, venerdì 20 marzo, dalle 17.30 alle 19.30, e sabato 28 marzo, dalle 14.30 alle 16.30.

Corso Grosseto 115 -119, via Sospello 159,163, via Bibiana, via Chiesa della Salute (in collaborazione con l'associazione Altrocanto) sabato 21 marzo 2026, dalle 15 alle 17, Laboratorio di riuso; sabato 28 marzo 2026, dalle 10 alle 12, Manutenzione ordinaria della bicicletta.

Corso Salvemini 25 (in collaborazione con il comitato inquilini) sabato 21 marzo, dalle 18 alle 20 e domenica 29 marzo, dalle 10 alle 12

Via San Massimo 31 e 33, via Giolitti 40,  (in collaborazione con Acmos) lunedì 23 marzo, dalle 15.30 alle 17.30, presso Aria Spazi Reali (via Giolitti, 40/B), domenica 29 marzo, dalle 14.30 alle 16.30.
 

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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