Ambiente e Natura | 19 marzo 2026, 17:32

La riserva UNESCO "CollinaPo" punta al 2036 con l'allargamento al Monferrato e un'alleanza fino all'Adriatico

Sul tavolo la ricandidatura per altri dieci anni del riconoscimento MAB per i luoghi che integrano uomo e ambiente in modo sostenibile

La riserva UNESCO "CollinaPo" punta al 2036 con l'allargamento al Monferrato

La riserva UNESCO "CollinaPo" punta al 2036 con l'allargamento al Monferrato

L'area fluviale del Po e della Collina Torinese si ricandidano ad essere "Riserva di Biosfera" UNESCO per altri dieci anni. Era il 19 marzo 2016 quando 86 Comuni, distribuiti tra le province di Asti, Cuneo, Torino e Vercelli, insieme all’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese e all’Ente di gestione dei Parchi Reali, sottoscrissero il programma che portò al riconoscimento. E oggi, dieci anni dopo, serve rinnovare la candidatura per continuare a difendere e gestire al meglio quest'area complessa.

La Riserva della Biosfera "CollinaPo" comprende infatti un articolato sistema di aree urbane, fluviali e collinari che si sviluppano attorno alle Aree protette del Po piemontese, nel cuore del contesto metropolitano torinese. Un'area capace di integrare ambienti di pregio naturalistico con una forte presenza antropica, con al centro Torino e la sua area metropolitana. "MAB", nome di questo progetto UNESCO, significa infatti "Man and the Biosphere", cioè "Uomo e la biosfera", ed è creato appositamente per questo tipo di zone che devono trovare un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile.

"I tre pilastri fondamentali su cui MAB UNESCO si fonda - ha spiegato l'assessore al verde di Torino Francesco Tresso, anche presidente della riserva MAB CollinaPo - sono la conservazione, la strategia di valorizzazione e la collaborazione attiva di diversi stakeholder. A livello nazionale esistono più di una ventina di queste riserve, l'unica che viene denominata "Urban MAB" è proprio quella della Collina Po, per l'evidente presenza di una città come quella di Torino che rende ancora più sfidante questa necessità di trovare un equilibrio tra la presenza antropica e la valorizzazione della tutela ambientale".

Questa mattina la riserva MAB CollinaPo ha festeggiato il suo decennale con un incontro pubblico da Urban Lab, in piazza Palazzo di Città, dov'è stata annunciata la volontà di ricandidarsi per altri dieci anni e quali saranno le prospettive future. 

Lungo il corso del Po sono cinque le Riserve di biosfera UNESCO: oltre a CollinaPo ci sono la Riserva del Monviso, del Ticino, del Po Grande e del Delta del Po. Il progetto è di creare una strategia comune con queste altre quattro aree, per progetti comuni su tutto il corso del fiume. "Abbiamo pensato che andasse valorizzata ulteriormente la ricchezza di queste 5 aree che condividono gli stessi valori, creando una connessione - ha spiegato Tresso - Quindi stiamo lavorando a un'unica alleanza tra queste riserve: abbiamo già sottoscritto un protocollo e presentato un progetto al Ministero dell'Ambiente, per dare la possibilità di un grande fiume europeo, dal Monviso fino all'Adriatico". 

Inoltre, la Riserva CollinaPo vorrebbe espandersi verso est, allargando i suoi confini alla zona del Monferrato. "Il nostro scopo nei prossimi 10 anni - ha commentato Alessio Abbinante, presidente dell'Ente di gestione delle Aree Protette del Po Piemontese - è di estendere l'area fluviale ma andare anche tutti insieme a creare un'interlocuzione regionale con gli assessori Gallo, Bongioanni, sulla vicina Lombardia. Dobbiamo assolutamente creare un biglietto da visita comune di tutta l'area fluviale, dobbiamo promuovere un turismo consapevole, nuovo, ecologista".

Francesco Capuano

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