Viabilità e trasporti | 19 marzo 2026, 10:38

Manutenzioni stradale, la Circoscrizione 5: “Fondi insufficienti da anni”

L'interpellanza dei consiglieri Francavilla e Redavid: “Ripartizione uguale per tutti, ma i problemi non sono gli stessi”

Via Forlì (immagine di repertorio)

Via Forlì (immagine di repertorio)

Nel corso degli ultimi vent’anni la manutenzione del suolo pubblico nelle Circoscrizioni avrebbe subito un progressivo squilibrio, penalizzando in particolare le aree più estese e periferiche. A sollevare la questione, attraverso un'interpellanza presentata e discussa in Consiglio di Circoscrizione 5, sono stati il coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 5, Bruno Francavilla, e la consigliera di Fdi, Cinzia Redavid, denunciando una carenza strutturale di fondi e criteri di ripartizione ritenuti non adeguati.

"Negli ultimi 20 anni la manutenzione circoscrizionale ha avuto una carenza di fondi netta e i problemi al suolo pubblico sono aumentati di anno in anno - spiegano -. Grazie al contributo della Fondazione Crt riusciremo finalmente a realizzare interventi attesi da tempo, ma resta la delusione per una distribuzione delle risorse uguale per tutte le Circoscrizioni, senza tenere conto né dell’estensione territoriale né del numero di segnalazioni".

"Criterio che non ci convince"

Il tema al centro di un documento punta a riportare l’attenzione sui criteri adottati dal Comune a partire dal 2003, anno in cui vennero decentrate alle Circoscrizioni le direzioni lavori per le manutenzioni ordinarie.

Secondo quanto ricostruito nel documento, da allora le risorse sarebbero state assegnate in maniera paritaria tra le diverse Circoscrizioni, abbandonando il precedente criterio basato sull’estensione del territorio. Una scelta che, nel tempo, avrebbe prodotto effetti disomogenei, con investimenti al metro quadro anche molto differenti tra zona e zona.

A incidere ulteriormente sugli squilibri sarebbero stati anche gli interventi legati alle Olimpiadi invernali del 2006, concentrati prevalentemente nell’area sud della città, e una gestione delle manutenzioni straordinarie con differenze minime tra Circoscrizioni con superfici anche doppie.

Accumulo di problemi

Il risultato, secondo i firmatari dell’interpellanza, è un accumulo di criticità più marcato proprio nelle aree con maggiore estensione di suolo pubblico, tra cui la Circoscrizione 5. Una situazione che si sarebbe protratta fino al 2024, contribuendo a un deterioramento progressivo delle infrastrutture urbane.

Alla luce dei finanziamenti previsti per il biennio 2026-2027, i consiglieri chiedono ora all’amministrazione comunale se sia possibile avviare un riequilibrio, almeno parziale, nella distribuzione delle risorse, tenendo conto delle differenze accumulate negli anni.

Tre i punti principali posti all’attenzione: la consapevolezza delle criticità evidenziate, la possibilità di correggere gli squilibri con i nuovi fondi e l’intenzione futura di superare un sistema di assegnazione ritenuto non proporzionato rispetto alle reali esigenze dei territori, pur mantenendo le specificità del centro cittadino.

I lavori con Fondazione Crt

Come detto, parte dei problemi dovrebbero essere risolti grazie all'accordo stipulato con Fondazione Crt. Gli interventi, previsti anche sul territorio della Circoscrizione 5, si inseriscono nel più ampio piano cittadino “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, finanziato - per l'appunto - dalla Fondazione Crt con uno stanziamento complessivo di 32 milioni di euro. Un programma straordinario che prevede oltre 140 cantieri distribuiti in tutta Torino nell’arco di circa 18 mesi, con lavori mirati alla riqualificazione di strade, marciapiedi e attraversamenti pedonali.

Philippe Versienti

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