Economia e lavoro | 20 marzo 2026, 18:05

Missione umanitaria a Cuba. Anche la Fiom di Torino in prima fila per portare aiuti e sostegno a l'Havana [FOTO]

Sull'isola, vittima da tempo di embargo e più recentemente di una forte stretta energetica, sono stati portati beni e farmaci per 500mila euro da europarlamentari, associazioni e sindacati

Ugo Bolognesi (Fiom Torino) con la figlia del Che, Aleida Guevara

Ugo Bolognesi (Fiom Torino) con la figlia del Che, Aleida Guevara

C'è anche Ugo Bolognesi della Fiom di Torino tra i componenti della missione umanitaria che in questi giorni sta compiendo una missione umanitaria a Cuba, Paese oggetto di embargo ormai da moltissimi anni e particolarmente in difficoltà in quest'ultimo periodo, come confermano le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La crisi più profonda è legata alla carenza di carburanti e di energia.

In tutto sono cento gli attivisti che nei giorni scorsi sono decollati alla volta del Centro America nell'ambito del progetto "Let Cuba breathe". Presenti anche parlamentari europei come Ilaria Salis e Mimmo Lucano, così come organizzazioni sociali, sindacali e politiche di diversa nazionalità. Nel corso degli appuntamenti che stanno scandendo questi giorni di aiuti e vicinanza, la delegazione ha potuto incontrare anche Aleida Guevara, figlia del Che e medico.

Sull'isola hanno portato aiuti e sostegni di varia natura, comprese forniture mediche e cibo, ma non solo. Il tutto, si stima, per un valore di 500mila euro. "Per noi è un dovere essere qui, innanzitutto perché non dimentichiamo quando, nel periodo del Covid, tanti medici cubani sono venuti ad aiutarci e sono stati in prima fila - dice Bolognesi -. Come diceva Jose Martì, scrittore e politico cubano, Patria è umanità".

Tra i luoghi visitati, anche il Centro di ricerca molecolare "in cui stanno sperimentando cure contro il tumore ai polmoni o contro l'Alzheimer - racconta Bolognesi -, ma subiscono gli effetti dell'embargo per la carenza di energia o dei prodotti di chimica di base". Oppure la sede del progetto BioCubaCafè, che vede la partecipazione anche di Lavazza, "un modello alternativo per produrre e commercializzare il caffè. Un modello alternativo di impresa che vede la collaborazione tra pubblico e privato".

Massimiliano Sciullo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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