Cultura e spettacoli | 23 marzo 2026, 17:57

All'Osteria Rabezzana, il concerto del trio formato da Andrea Abbadia, Francesco Pierotti, Fabio D’Isanto

Mercoledì 25 marzo

All'Osteria Rabezzana, il concerto del trio formato da Andrea Abbadia, Francesco Pierotti, Fabio D’Isanto

Il trio formato da Andrea Abbadia (sax baritono), Francesco Pierotti (contrabbasso) e Fabio D’Isanto (batteria) propone un progetto musicale essenziale nella formazione ma ricco di profondità espressiva, in cui la tradizione del jazz si intreccia con una forte dimensione di ricerca personale e spirituale.

Il repertorio attraversa brani della tradizione jazzistica affiancati da composizioni originali, creando un dialogo continuo tra memoria e contemporaneità. Al centro del progetto c’è il valore dell’interplay: un ascolto reciproco profondo che permette ai tre musicisti di costruire un linguaggio condiviso, nel quale ogni esecuzione diventa un momento unico, vivo e irripetibile.

Elemento distintivo della formazione è la presenza del sax baritono come voce leader. Lo strumento, spesso relegato a ruoli di supporto nelle sezioni orchestrali, qui diventa protagonista, rivelando tutta la sua ricchezza timbrica: profondità, calore e una sorprendente capacità lirica. Il dialogo con il contrabbasso di Francesco Pierotti, solido e cantabile, e con la batteria di Fabio D’Isanto, attenta alle sfumature dinamiche e al respiro dell’improvvisazione, crea un tessuto sonoro aperto e dinamico, nel quale ritmo, melodia e silenzio trovano un equilibrio naturale.

La musica del trio diventa così spazio di esplorazione e di ricerca, un cammino che attraversa il linguaggio del jazz per aprirsi a una dimensione più ampia: quella della spiritualità e della scoperta di sé. Attraverso improvvisazione, ascolto e libertà espressiva, il concerto si trasforma in un percorso sonoro che invita all’ascolto interiore e alla contemplazione. In questo progetto il jazz non è soltanto forma musicale, ma linguaggio vivo capace di raccontare il viaggio umano, fatto di ricerca, incontro e trascendenza

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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