Attualità | 23 marzo 2026, 14:30

Il paletto anti discariche è un flop, allo studio un'altra barriera per contrastare lo scarico dei rifiuti

Gli sversamenti nel laghetto sono diminuiti ma la Circoscrizione 6 chiede maggiori controlli

Il paletto anti barbecue è durato un paio di giorni

Il paletto anti barbecue è durato un paio di giorni

Un nuovo paletto per limitare gli accessi abusivi e contrastare lo sversamento di rifiuti. È l’ultima soluzione che verrà adottata in via Rossetti, un’area della Circoscrizione 6 (quartiere Regio Parco) da anni alle prese con degrado, scarichi illegali e soste non autorizzate.

Il primo intervento, arrivato dopo oltre dieci anni di segnalazioni e appelli, non ha dato i risultati sperati: il paletto installato è durato appena 48 ore prima di essere danneggiato  e gettato nella vicina scarpata. Un atto vandalico, indubbiamente. Da qui la decisione dei tecnici di tentare una seconda strada.

Un secondo tentativo

"Verrà installato un nuovo paletto ancorato al terreno, dotato di una chiave speciale - spiegano -, che verrà distribuita ad Amiat, forze dell’ordine, privati e alla Circoscrizione". Un sistema pensato per garantire accessi controllati, con un costo complessivo di circa 300 euro per la realizzazione e la distribuzione delle chiavi. 

Una soluzione-compromesso definita dagli stessi tecnici come “low cost”, accompagnata da una fase di monitoraggio per verificarne l’efficacia. "È difficile pensare a telecamere in una strada così marginale - aggiungono -, ma valuteremo se questo intervento riuscirà almeno a fungere da deterrente".

Le riserve del centro civico

La Circoscrizione, pur con qualche riserva, ha dato il via libera. "Abbiamo accettato questa proposta – spiega la coordinatrice all’Ambiente, Giulia Zaccaro -, ma se non funzionerà torneremo all’idea iniziale: new jersey o panettoni in cemento".

Il problema, però, va oltre i soli accessi. Negli ultimi anni l’area è stata interessata da un aumento di barbecue abusivi, soprattutto nei fine settimana, con gruppi numerosi che lasciano rifiuti e attrezzature improvvisate. A questo si aggiunge la presenza di camper e dei cosiddetti “merenderos”.

"A breve tutte queste situazioni potrebbero ripresentarsi - avverte la consigliera dei Moderati, Federica Matarozzo -. Serve chiudere l’accesso al parco con una cancellata, mantenendo però il passaggio per le attività presenti e limitando l’ingresso nelle ore serali".

Sulla stessa linea anche Michele Celentano, capogruppo di “Energie in movimento”: "Bisogna arrivare a misure più drastiche, come il sequestro dei camper che sostano per più di cinque giorni nello stesso punto".

Zaccaro: "Servono controlli"

Una situazione complessa, dunque, che richiede soluzioni strutturali. In prospettiva, a cambiare il volto della zona potrebbe essere il rilancio della vicina Manifattura Tabacchi, da cui si attendono effetti anche sul recupero e la valorizzazione dell’area.

"Ma è ovvio che servirebbero controlli da parte delle forze dell’ordine - conclude Zaccaro -. In alternativa abbiamo chiesto di chiudere via Rossetti al fondo della discesa, superata la bocciofila e le altre attività. Per non gravare sui privati".

Philippe Versienti

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