Gli scarichi abusivi non si fermano e via Rossetti torna al centro delle segnalazioni. Nell’area, già da tempo teatro di abbandoni illegali di rifiuti, la situazione si è nuovamente aggravata, spingendo la Circoscrizione 6 a chiedere un nuovo intervento per impedire l’accesso ai veicoli e fermare il ripetersi del fenomeno.
A rendere ancora più complessa la gestione dell’area negli ultimi anni sono stati i continui barbecue abusivi, organizzati soprattutto nei fine settimana e nei periodi più caldi. Presenze numerose, attrezzature improvvisate e resti lasciati sul posto che hanno contribuito a peggiorare ulteriormente le condizioni del luogo, già segnato dagli scarichi illegali di rifiuti.
L'ennesimo scarico illecito
L’ultimo episodio riguarda infatti un nuovo scarico illecito, tra cui anche materiale come guaina catramata, che comporta tempi e costi significativi per lo smaltimento. Un segnale, secondo il mini comune di Torino nord, che le soluzioni temporanee finora adottate non sarebbero state sufficienti. Inoltre, il fenomeno degli abbandoni presenta spesso caratteristiche ricorrenti: tra i materiali più frequentemente rinvenuti figurano infatti scarti di natura edile o industriale.
In passato, infatti, era stato installato un paletto rimovibile per limitare l’accesso all’area. Ma il dispositivo è stato rimosso e abbandonato, senza riuscire a impedire nuovi conferimenti illegali.
La richiesta di una barriera
Da qui la decisione di tornare sulla proposta originaria: una barriera fisica stabile, come una sbarra o un New Jersey in cemento, da collocare al fondo della discesa della strada per bloccare definitivamente il passaggio delle automobili.
"La situazione dimostra che gli interventi provvisori non bastano – ha spiegato la coordinatrice al Verde della Circoscrizione 6, Giulia Zaccaro – Serve una soluzione strutturale e definitiva, capace di prevenire il ripetersi degli scarichi abusivi e di tutelare concretamente il territorio e il decoro urbano".
Zaccaro e Lomanto: "Serve una soluzione definitiva"
La richiesta è stata formalizzata agli assessori alla Cura e Menutenzione, Transizione Ecologica e Sicurezza, con l’obiettivo di individuare un intervento rapido e risolutivo. Anche perché, allo stato attuale, nell’area non è prevista l’installazione di sistemi di videosorveglianza, elemento che rende ancora più urgente l’adozione di una misura fisica di prevenzione.
"Fin dall’inizio avevamo indicato la necessità di una barriera stabile posizionata nel punto più efficace per impedire l’accesso dei veicoli. Alla luce di quanto accaduto, riteniamo necessario riprendere quella proposta e arrivare a una soluzione definitiva, capace di evitare il ripetersi di questi episodi", ha infine sottolineato il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto.
















