Politica | 23 marzo 2026, 11:54

Referendum Giustizia, le torinesi "mammadimerda": "Stop ai seggi nelle scuole"

La richiesta è di spostarle in altre sedi

Referendum Giustizia, le torinesi "mammadimerda": "Stop ai seggi nelle scuole"

A poche ore dalla fine delle operazioni di voto per il referendum sulla Giustizia le torinesi Sarah Malnerich e Francesca Fiore, note al grande pubblico come le autrici del blog "mammadimerda", tornano a rilanciare una richiesta: "Basta seggi nelle scuole, vengano spostati altrove".

I loro canali social, così come il sito internet, dissacra la "genitorialità comme il faut". Ma soprattutto portano avanti da tempo una serie di battaglie per rendere più facile l'essere mamme e papà oggi, dall'abbassare le rette dei nidi fino a ridurre le vacanze nel periodo estivo.

Lungo weekend imposto

Complice però il lungo weekend imposto a migliaia di alunni -e soprattutto genitori - dalla chiusura di molti istituti scolastici dove sono state allestite le cabine elettorali, oggi arriva la richiesta di stop al voto nelle scuole.

 "In molti Comuni - scrivono - lo hanno già fatto, lo fanno all’estero. Si può votare nelle sale civiche, nei palazzetti, basta la volontà di trovare alternative e come al solito prioritarizzarle".

Contando infatti il tempo di allestimento dei seggi, molti scolari sono a casa per cinque giorni. "È scandaloso - rincarano - e da Paese che scarica le proprie responsabilità sempre e solo sulle spalle delle famiglie, che devono arrabattarsi nella giá complicatissima vita che hanno".

La campagna 

"Mammadimerda" e Weworld hanno lanciato tempo fa una campagna per ribadire che la scuola non è un seggio:  ogni Comune ha la procedura che permette alla società civile di chiedere che vengano spostati.

Cinzia Gatti

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