Attualità | 24 marzo 2026, 12:18

Unitre di Collegno, trentacinque anni di attività da festeggiare

La cerimonia è avvenuta sabato pomeriggio scorso, il 21 marzo, nella sala del Centro Civico Bortolo Centeleghe

Unitre di Collegno, trentacinque anni di attività da festeggiare

Unitre di Collegno, trentacinque anni di attività da festeggiare

L’Università della Terza Età di Collegno celebra quest’anno i suoi 35 anni di attività: un traguardo che non rappresenta soltanto la longevità di un’istituzione, ma la forza di un’intera comunità che ha scelto, anno dopo anno, di credere nel valore della conoscenza, della socialità e della crescita personale in ogni stagione della vita.

La cerimonia è avvenuta sabato pomeriggio scorso, il 21 marzo, nella sala del Centro Civico Bortolo Centeleghe: centinaia i partecipanti tra studentesse e studenti di questi anni, e i docenti dei tanti corsi proposti nel tempo. Sono stati elencati e ricordati tutti nel discorso della presidente Rosanna Dogliani. Presenti tra il pubblico anche la direttrice dei corsi Silvana Monagheddu, i Vicepresidenti Domenico Barbaro e Mario Agnelotti, l’Assessore alle Associazioni Gianluca Treccarichi e gli ex Sindaci Silvana Accossato e Francesco Casciano. 

“L’Università della Terza Età è una delle espressioni più autentiche della nostra comunità: un luogo dove la cultura diventa relazione, dove la curiosità rimane viva e dove ogni persona può continuare a sentirsi protagonista - commenta il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone -. Festeggiare i 35 anni di attività significa riconoscere il valore di chi, con passione e costanza, ha costruito un’esperienza che arricchisce tutta la città. A tutte e tutti coloro che ne fanno parte va il mio più sincero ringraziamento”.

Continua l’Assessora alla Cultura Clara Bertolo: “L’Università della Terza Età rappresenta un modello di cultura inclusiva, accessibile e profondamente umana. In questi 35 anni ha saputo evolversi, innovare, aprirsi a nuovi linguaggi e nuovi bisogni, senza mai perdere la sua anima: quella di una comunità che impara insieme. Questa scuola è un patrimonio collettivo, un luogo dove la conoscenza diventa benessere e dove la cultura si fa quotidianità”. 

Nata alla fine degli anni Ottanta come progetto pionieristico di educazione permanente, l’Unitre di Collegno è diventata negli anni un punto di riferimento stabile per oltre mille iscritti all’anno. Un luogo dove apprendere, certo, ma anche dove ritrovarsi, stringere legami, coltivare passioni, scoprire talenti e, soprattutto, sentirsi parte attiva della città.

In questi 35 anni l’Università della Terza Età ha attraversato trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche profonde, mantenendo però intatta la sua missione originaria: offrire opportunità di crescita, stimolare la curiosità, valorizzare l’esperienza delle persone adulte e anziane come risorsa preziosa per la collettività.

Le lezioni, i laboratori, le conferenze, i corsi di lingue, di storia, di arte, di informatica, di benessere e di creatività hanno costruito un patrimonio immateriale fatto di saperi condivisi, di dialogo intergenerazionale e di cittadinanza attiva.

“La ricorrenza dei 35 anni non è solo un anniversario: è un invito a guardare avanti. In un tempo in cui l’invecchiamento attivo è una sfida e un’opportunità - concludono Cavallone e Bertolo - Questo luogo  continua a dimostrare che la cultura non ha età, che la partecipazione è un diritto e che la formazione continua è uno strumento di libertà grazie al lavoro appassionato di docenti, volontari, coordinatori e di tutte le persone che, con dedizione e competenza, hanno reso possibile questo percorso”. 

Il Comune di Collegno celebra questo anniversario con gratitudine e orgoglio, consapevole che l’Università della Terza Età rappresenta un tassello fondamentale della propria identità civica: un presidio culturale, un luogo di incontro, un laboratorio di umanità.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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