Scuola e formazione | 24 marzo 2026, 18:38

Un ciliegio per il futuro: gli studenti piantano l’albero della salute e della sostenibilità

Domani mattina alla Scuola secondaria di primo grado “Caduti di Cefalonia”

Un ciliegio per il futuro: gli studenti piantano l’albero della salute e della sostenibilità

Mercoledì 25 marzo alle ore 11, presso la Scuola secondaria di primo grado “Caduti di Cefalonia” (via Baltimora 110, Torino), studenti e insegnanti saranno protagonisti di un gesto semplice ma ricco di significato: la messa a dimora di un ciliegio nel giardino della scuola.

L’iniziativa coinvolgerà le classi della scuola secondaria che, per l’occasione, accoglieranno le classi quarte delle scuole primarie Chiovini e Mazzini. Durante l’evento gli studenti più grandi passeranno simbolicamente il testimone della cura dell’albero ai più piccoli, affidando alle nuove generazioni il compito di custodire e far crescere questo segno concreto di attenzione verso l’ambiente.

La piantumazione si inserisce nel progetto “One Health, One Future: sani stili di vita per un mondo in equilibrio”, che promuove la consapevolezza del legame tra salute umana, dell’ambiente e salute animale, incoraggiando comportamenti quotidiani più sani e sostenibili.

Attraverso laboratori, incontri con esperti, attività educative e iniziative pubbliche, il progetto coinvolge scuole, famiglie e comunità del territorio con l’obiettivo di diffondere una cultura della salute circolare, in cui il benessere delle persone è strettamente connesso alla tutela degli ecosistemi e alla qualità degli stili di vita.

La messa a dimora del ciliegio sarà realizzata in collaborazione con PLAN TO, gruppo informale costituito da universitarie e universitari delle facoltà scientifiche della Città, impegnati nella promozione della coscienza ambientale e nella sensibilizzazione verso le scienze naturali e gli ecosistemi urbani.

L’iniziativa fa parte delle attività promosse da db2 Mondoenne aps, associazione storica dei quartieri Santa Rita e Mirafiori Nord, impegnata nella prevenzione del disagio e nella promozione del benessere delle persone attraverso accoglienza, partecipazione, protagonismo e cittadinanza attiva. L’associazione opera nella realizzazione di progetti di solidarietà sociale, con particolare attenzione a iniziative socio-educative, psico-educative e culturali rivolte a minori, famiglie, adulti in condizione di fragilità.

Il progetto è sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo e realizzato in collaborazione con ASL Città di Torino, Circoscrizione 2, istituti scolastici del territorio, Centrale del Latte di Torino e diverse realtà associative impegnate nella promozione della salute e dei sani stili di vita.

La piantumazione rappresenta uno dei momenti simbolici del percorso educativo: un gesto concreto che unisce educazione ambientale, partecipazione e responsabilità intergenerazionale.

Un albero che cresce insieme agli studenti: radici nella scuola, rami nel futuro.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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