Cronaca | 21 marzo 2026, 07:25

Un bene confiscato alla ’ndrangheta diventa spazio per la comunità in corso Giulio Cesare

In Aurora rinasce una ex sede di un’impresa edile. Favaro e Deri: "Bene ristrutturato grazie anche agli studenti"

A Torino restituito alla cittadinanza un immobile confiscato

A Torino restituito alla cittadinanza un immobile confiscato

Un immobile sottratto alla criminalità organizzata si trasforma in un presidio di legalità e partecipazione. In corso Giulio Cesare 38, nel quartiere Aurora, un ex locale riconducibile a un’impresa edile legata alla ’ndrangheta diventerà presto uno spazio dedicato all’accoglienza e all’informazione per i cittadini.

Favaro: "Un percorso di rinascita"

L’iniziativa è stata presentata durante la I Commissione della Circoscrizione 7, convocata in vista della 31esima Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, la vicesindaca del Comune di Torino, Michela Favaro e il referente provinciale di Libera Torino, Andrea Zummo.

L’aggressione dei beni mobili e immobili è lo strumento che si è rivelato più efficace nel contrasto alle mafie, sia sul piano concreto che simbolico”, ha sottolineato Favaro, evidenziando come la restituzione alla collettività rappresenti non solo un atto amministrativo, ma un vero e proprio percorso di rinascita civile.

La ristrutturazione

Il locale, oggi di proprietà comunale, è stato oggetto di un intervento di ristrutturazione realizzato anche grazie al contributo degli studenti della scuola Edile Fsc di Torino, coinvolti in un cantiere didattico per il recupero degli spazi. Parallelamente, Libera Piemonte ha promosso un percorso formativo dedicato ai temi della legalità e del contrasto alle mafie.

Deri: "Importante la destinazione sociale"

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri, che insieme al coordinatore al Bilancio, Michele Crispo, ha sottolineato il valore simbolico dell’operazione: “La riappropriazione dei beni mafiosi è un segnale importante che lo Stato lancia alla cittadinanza. La loro destinazione a finalità sociali, attraverso realtà impegnate sul territorio, rappresenta la trasformazione di una piaga in un’opportunità”.

Il nuovo spazio, che sarà inaugurato nei prossimi giorni e intitolato ufficialmente, ospiterà attività culturali e sociali rivolte al quartiere, diventando un punto di riferimento per la cittadinanza oltre che per il quartiere Aurora.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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