Sanità | 25 marzo 2026, 12:28

Giornata mondiale dell’endometriosi: sabato 28 marzo Open day al Mauriziano

L’appuntamento si terrà dalle 14 alle 16 presso la Palestra del Reparto 5A, al piano terra dell’ospedale

Endometriosi: sabato 28 marzo Open day al Mauriziano

Endometriosi: sabato 28 marzo Open day al Mauriziano

Informazione, confronto con gli specialisti e maggiore consapevolezza su una patologia che colpisce una donna su dieci. In occasione della Giornata mondiale dell’endometriosi, sabato 28 marzo l’AO Ordine Mauriziano di Torino organizza un Open Day dedicato alla diagnosi, alle nuove terapie e alla qualità della vita delle pazienti

L’appuntamento si terrà dalle 14 alle 16 presso la Palestra del Reparto 5A, al piano terra dell’ospedale, dove gli specialisti dell’Ambulatorio multidisciplinare Endometriosi incontreranno le pazienti e il pubblico per promuovere la conoscenza di questa patologia. Durante l’incontro saranno approfonditi i principali aspetti della malattia: diagnosi, nuove opzioni terapeutiche e impatto dell’endometriosi sulla qualità della vita, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per riconoscere precocemente i sintomi e orientarsi nei percorsi di cura.

Nella stessa giornata sarà inoltre pubblicato sui canali social dell’ospedale Mauriziano un video informativo dedicato alla patologia e ai servizi offerti dalla struttura per la diagnosi e la presa in carico delle pazienti.

Cos’è l’endometriosi

L’endometriosi è una patologia sistemica, cronica e recidivante che colpisce circa una donna su dieci, ma nonostante la sua diffusione presenta ancora oggi un ritardo diagnostico medio di 8-9 anni nei Paesi occidentali.

«L’endometriosi non è solo una malattia ginecologica: è una patologia cronica complessa che richiede un approccio organizzato e multidisciplinare», sottolinea Franca Dall’Occo, Direttore generale dell’AO Ordine Mauriziano di Torino. «Il ritardo diagnostico medio dimostra quanto sia necessario investire sia nella formazione degli operatori sanitari sia nell’informazione rivolta alla popolazione. È fondamentale diffondere un messaggio chiaro: il dolore mestruale invalidante non è normale e deve essere indagato».

Il Centro Endometriosi del Mauriziano rappresenta un punto di riferimento per la presa in carico delle pazienti con diagnosi accertata o sospetto clinico, attraverso un modello assistenziale multidisciplinare che integra diagnostica ecografica di secondo livello eseguita da operatori dedicati, terapia medica personalizzata, counseling e follow-up a lungo termine.

«L’endometriosi richiede competenze specifiche e una gestione integrata tra diverse figure specialistiche», spiega la professoressa Annamaria Ferrero, direttore della Struttura di Ostetricia e Ginecologia universitaria dell’AO Ordine Mauriziano di Torino. «Per questo abbiamo sviluppato un percorso assistenziale che accompagna la paziente dalla diagnosi al trattamento e al monitoraggio nel tempo, con particolare attenzione ai temi della fertilità, della gravidanza a rischio e della gestione delle forme più complesse della malattia».

L’Ambulatorio multidisciplinare Endometriosi è coordinato da Luca Mariani, che evidenzia l’importanza della diagnosi precoce: «Uno dei principali problemi dell’endometriosi resta il ritardo diagnostico. Il nostro obiettivo è intercettare precocemente i segnali della malattia attraverso una diagnostica ecografica di secondo livello e offrire alle pazienti un percorso terapeutico personalizzato. Accanto al trattamento clinico è fondamentale accompagnare le pazienti con un approccio multidisciplinare che tenga conto anche dell’impatto della malattia sulla vita quotidiana, sulle relazioni e sui progetti riproduttivi».

Per le forme più severe della patologia è attiva inoltre una collaborazione scientifica e formativa con il Centro di Negrar di Verona diretto dal professor Marcello Ceccaroni, punto di riferimento nazionale ed europeo per la chirurgia dell’endometriosi avanzata.

L’open day del 28 marzo rappresenta quindi un’occasione per promuovere consapevolezza, favorire il dialogo tra specialisti e pazienti e rafforzare la cultura della diagnosi precoce, elemento fondamentale per migliorare la qualità di vita delle donne che convivono con questa patologia.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
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