Tesla e IED insieme per tracciare i profili dell’auto di domani, soprattutto per quanto riguarda la guida autonoma. Il risultato? Un veicolo che si chiama “Time“ e, insieme alla sua carica innovativa, porta con sé anche una mostra pensata ad hoc presso il Museo nazionale dell’automobile.
Da tutto il mondo
Le energie e il talento messi a disposizione per il progetto arrivano da tutto il mondo: Italia, certo, ma anche India, Spagna, Portogallo, Taiwan e Cina. A loro è stata affidata la sfida di progettare una nuova modalità di spostarsi. Non solo nello spazio.
Studenti e obiettivi “meno automotive”
“Ancora una volta sono stati gli studenti ad aver guidato la creazione di questo modello - dice Michele Albera, coordinatore del progetto per IED -. Questa non vuole essere un’automobile che ricerca la bellezza estetica, ma è totalmente proiettata all’utilizzo, a cominciare dalla vivibilità interna“. “Confrontandoci con Tesla - prosegue -, ci dicevano che era sempre troppo automotive ed è stato uno sforzo mentale allontanarsi da certi canoni e metodi”.
Viaggiare. Anche nel tempo
All’interno ci saranno sedili e comfort per accogliere gli occupanti che, volendo, potrebbero anche dormire in attesa di essere portati a destinazione. E poi parabrezza e poggia braccia con cui ottenere informazioni.
“Volevamo creare un ambiente sospeso, nel tempo e nello spazio, per riportare l’umano al centro dello spazio, un futuro accogliente e caldo. Come una capsula che isola chi la occupa lasciandogli fare altre attività - spiega una delle studenti IED, Sara Cambareri -. Nessuno schermo o bottoni: ci saranno ologrammi per comunicare con l’utente anche sulla base di quel che vede fuori dal finestrino. Magari anche viaggiano nel passato”.

“Progetti come TIME – dichiara Paola Zini, Direttrice IED Torino – raccontano in modo concreto l’approccio di IED, laboratorio aperto di sperimentazione in cui il percorso didattico si confronta continuamente con le trasformazioni del contemporaneo in dialogo con il mondo professionale. I giovani progettisti sono accompagnati ad acquisire le competenze concettuali necessarie per esprimere appieno il proprio potenziale creativo e sviluppare uno sguardo critico, capace di leggere e interpretare la crescente complessità del presente. La collaborazione con Tesla ha amplificato questo processo offrendo un contesto reale di ricerca da esplorare per immaginare ciò che ancora non esiste”.











