Eventi | 27 marzo 2026, 15:29

Dalla biblioteca di Utøya ai giardini dedicati alle donne: un viaggio nella memoria della 4

Passeggiata gratuita tra storia, impegno civile e intitolazioni spesso dimenticate

Il punto di partenza in via Zumaglia

Il punto di partenza in via Zumaglia

Una passeggiata per riscoprire la città attraverso i nomi delle sue strade, dei giardini e delle piazze, con uno sguardo attento alla memoria e al ruolo delle donne nello spazio pubblico. È l’iniziativa in programma sabato 28 marzo, dalle 10.30 alle 12.30, con partenza dal Punto Bibliotecario “I ragazzi e le ragazze di Utøya” in via Zumaglia 39.

L’evento propone un vero e proprio viaggio tra toponomastica, storia e impegno civile, invitando i partecipanti a leggere Torino da una prospettiva diversa: quella delle intitolazioni, spesso poco conosciute, che raccontano vicende personali e collettive. Al centro dell’attenzione, in particolare, le figure femminili, troppo spesso marginali nella narrazione urbana.

Il percorso si snoderà tra diverse tappe del quartiere: dal giardino Esterina Zuccarone all’area giochi Poet Lidia, passando per via Duchessa Jolanda e l’aiuola dedicata a Giuliana Fiorentini Tedeschi, fino ai futuri giardini intitolati ad Ada Prospero Marchesini Gobetti. Proprio a questa figura è dedicato il ciclo di incontri “Aspettando Ada”, di cui la passeggiata fa parte.

Ad accompagnare i partecipanti saranno studiose ed esperti, che illustreranno il significato delle intitolazioni e le storie che custodiscono. La mattinata si concluderà con un brindisi insieme al gruppo attivo nella cura dei giardini e con un racconto delle attività in corso sul territorio.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria via email. In caso di maltempo, l’evento sarà rinviato.

Redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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