Ambiente e Natura | 27 marzo 2026, 16:51

La Festa della Fioritura al Borgo Rubens celebra la rinascita: arte, natura e una nuova identità

Domenica 29 marzo, una giornata di laboratori, esibizioni, aperitivo e lotteria per il lancio del nuovo brand della comunità alle porte di Torino

Festa della Fioritura domenica al Borgo Rubens

Festa della Fioritura domenica al Borgo Rubens

Il Borgo Rubens apre le porte alla primavera con la Festa della Fioritura, in programma domenica 29 marzo. Un’intera giornata dedicata alla natura, alla cultura e alla comunità, che quest’anno assume un significato ancora più speciale: sarà infatti l’occasione per presentare al pubblico la nuova identità visiva del Borgo, segno di un percorso di crescita e rinnovamento che accompagna da anni le persone accolte in questa realtà unica nel panorama sociale piemontese.

«La fioritura non è soltanto quella dei ciliegi e dei prati intorno a noi. È la fioritura delle persone che qui ritrovano se stesse, giorno dopo giorno. Questo luogo nasce per accogliere fragilità e trasformarle in nuovi inizi: ogni primavera ce lo ricorda», dichiara Francesca Bisacco, direttrice del Borgo Rubens.

La festa si aprirà nel primo pomeriggio con un suggestivo spettacolo di tamburi Taiko, a cui seguirà l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle istituzioni locali. La giornata proseguirà con un ricco programma di laboratori e attività esperienziali: dallo yoga al karate, dalle letture animate ai laboratori sulle erbe aromatiche, fino alle attività con i cavalli. Spazio anche alla scuola con la chiusura del progetto “Naturalmente Creativi” e l’apertura de “La Collina che dà i numeri”. Il momento clou della giornata è atteso per le 17.30, quando verrà svelata al pubblico la nuova identità del Borgo Rubens, frutto di un percorso di ripensamento del brand che intende raccontare al meglio la missione e i valori di questa comunità. A seguire, alle 18.00, aperitivo nel parco del bistrot e lotteria.

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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