Un grande laboratorio all’aperto per rompere, attraverso la tessitura di arazzi, bandiere, tappeti e lenzuoli, il silenzio sulle guerre dimenticate e il conflitto in Medio Oriente. Nel fine settimana l’iniziativa ‘Tessere la pace contro la guerra’, organizzata dalla rete nazionale ‘10, 100, 1000 piazze di donne per la pace’, coinvolgerà Pinerolo e altre città italiane.
“Porteremo in piazza i nostri manufatti di resistenza, di circa 3 x 2,50 metri, che abbiamo iniziato a cucire e ricamare in questi mesi nelle case, nelle biblioteche e nelle sedi Udi (Unione Donne in Italia, ndr). A Pinerolo, come nel resto di Italia, inviteremo i cittadini e le cittadine che vorranno partecipare a rifinire questi lavori insieme a noi – spiega Doranna Lupi, di ‘Donne contro ogni guerra – Gruppo del Pinerolese’, parte della rete nazionale –. È un gesto simbolico: la pace, proprio come una tela, va costruita punto dopo punto, con pazienza e cooperazione”.
‘Donne contro ogni guerra – Gruppo del Pinerolese’ è una realtà nata nell’estate del 2022 come risposta al senso di impotenza di fronte all’invasione dell’Ucraina e presto trasformatosi in un impegno politico strutturato: “Da dicembre 2023, manifestiamo questa nostra resistenza ogni primo e terzo sabato del mese davanti al Municipio di Pinerolo con un Presidio del Silenzio: un silenzio che onora il dolore indicibile delle vittime e rivendica il diritto universale alla convivenza pacifica”.
La rete nazionale ‘10, 100, 1000 piazze di donne per la pace’ arriva invece da un desiderio di connessione del presidio di Pinerolo con quelli di Palermo, Caltanissetta e Milano. “Il 17 aprile 2025, un incontro online con circa 200 donne ha dato vita a questo spazio politico autonomo. Dalla nostra prima manifestazione, tenutasi il 26 giugno, siamo passati da 50 a circa 160 città coinvolte. Nel frattempo, abbiamo redatto una ‘Carta dell’impegno per un mondo disarmato’, presentata alla marcia Perugia-Assisi a ottobre”, riporta Lupi.
L’appuntamento per domani, sabato 28 marzo, dalle 11 alle 17, in piazza Alda Merini. Un incontro per tessere, cucire e ricamare un grande arazzo per la pace. Ci saranno stoffe, fili, aghi, pennarelli, ma è aperta la possibilità, per chiunque desideri partecipare, di portare altri materiali, tra cui cerchi colorati di circa 19 centimetri di diametro con scritte o senza, per arricchire l’arazzo: “L’obiettivo dell’iniziativa è duplice. Nell’immediato, rompere la normalizzazione della ferocia e il silenzio sulle troppe guerre dimenticate e sul devastante conflitto in Medio Oriente, trasformando la paura collettiva in partecipazione attiva. In prospettiva, la giornata di sabato sarà una tappa fondamentale verso la manifestazione nazionale di Roma del prossimo 20 giugno. In quell’occasione, tutti i manufatti realizzati nelle 160 piazze d’Italia verranno uniti tra loro per formare un’unica, enorme trama di pace”.










