Viabilità e trasporti | 01 aprile 2026, 14:54

Il progetto PieMove si rilancia e allarga la sua area di applicazione. Cirio: "Raggiungiamo quota 75mila studenti"

Fin qui sono 68.284 i ragazzi che hanno aderito, ma si aggiungono altre 14 realtà didattiche. Gabusi: "Unità d'intenti per le ricadute ambientali"

Si amplia  il servizio PieMove pianificato dalla Regione

Si amplia il servizio PieMove pianificato dalla Regione

PieMove torna e amplia il suo effetto. Il progetto regionale dedicato agli studenti universitari e alle loro modalità di spostamento tramite mezzi pubblici in maniera del tutto gratuita. Tutto pronto da domani, quando arriveranno le lettere ufficiali. Sono infatti 14 le realtà che si aggiungono a quelle che già avevano fatto parte dell'iniziativa al suo debutto. Sono 68.284 gli studenti che hanno aderito fin qui, di cui 6530 sono stranieri. I fuori sede sono invece oltre 22mila. Fanno parte delle nuove realtà anche Escp, lo Ied, la scuola Holden, la scuola di Restauro della Venaria Reale, l'accademia Albertina, il conservatorio Giuseppe Verdi e molte altre ancora.

"C'è grande unità di intenti, soprattutto per le sue ricadute positive sul fronte ambientale - dice l'assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi -. Intercetta una fascia sociale importante, anche in prospettiva. Sono coinvolte le province di Torino, Cuneo, Novara e Alessandria che ospitano i 14 istituti che si sono aggiunti".

"In questo modo arriviamo a raggiungere 75mila studenti - dice il presidente della Regione, Alberto Cirio - anche coloro che magari non pensavano di usare i mezzi pubblici. Il dato legato agli sttudenti stranieri poi mi dà particolare soddisfazione per rendere attrattive le nostre università".

"Il progetto risponde a un bisogno che fa del nostreo terriorio un unicum: solo da noi sono 22mila gli studenti che hanno aderito all'iniziativa, con mille studenti stranieri. E l'abbiamo estesa anche ai nostri dottorandi", racconta il rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati. "I servizi sono un grande vantaggio competitivo per il sistema scolastico piemontese: vogliamo attrarre talenti e per noi è strategico poter disporre anche di queste possibilità".

Gianluca Cuniberti, prorettore di UniTo, aggiunge: "La seconda fase di questo progetto ha una grande importanza e risponde alle segnalazioni che avevamo fatto per tutte quelle persone che non erano state raggiunte. L'estensione in tempi così brevi è garanzia di affidabilità".

Massimiliano Sciullo

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