Attualità | 01 aprile 2026, 12:48

Dopo 40 giorni riapre il centro d’incontro, nominato il commissario per la gestione temporanea [FOTO]

Aperture dal lunedì al sabato. Cuzzilla: "Ora a disposizione dei cittadini anche al mattino"

La nomina del nuovo commissario

La nomina del nuovo commissario

Dopo oltre 40 giorni di chiusura dovuta a violazioni dei regolamenti, il centro d’incontro di via Lanzo, a Barriera Lanzo, si prepara a riaprire le porte ai cittadini. La fase di riattivazione sarà guidata dal commissario nominato oggi, Giovanni Spinelli, che gestirà la struttura con orario dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 19.

La riapertura - ufficializzata questa mattina -, rappresenta un passo concreto per restituire al quartiere uno spazio fondamentale di socializzazione e aggregazione, dove i residenti potranno tornare a partecipare a giochi di carte, attività ricreative e momenti comunitari. La nomina del commissario è stata salutata con soddisfazione dal presidente della Circoscrizione 5, Alfredo Correnti, e dai coordinatori dei centri, Stefano Subbiani e Chiaffredo Ballatore.

Cosa cambierà

Il sistema dei centri di incontro della città, composto da 11 strutture, rappresenta un presidio importante per attività e associazionismo, offrendo servizi concreti alle famiglie e ai territori. Tra le novità in programma, si prevede l’ampliamento degli orari di apertura, con possibilità di fruizione anche al mattino, per rispondere meglio alle esigenze dei cittadini.

In attesa del bando che permetterà alle associazioni di partecipare alla gestione futura, il commissario Spinelli lavorerà insieme al comitato di gestione per rilanciare le attività e rafforzare il ruolo del centro come punto di riferimento per il quartiere.

Secondo il vicepresidente e coordinatore ai centri di incontro, Antonio Cuzzilla, la riapertura rappresenta “la nostra idea, il nostro sogno: creare una rete di spazi vivi, inclusivi e partecipati, al servizio dei cittadini e del territorio”.

Nuova governance

Il Consiglio della Circoscrizione 5, di recente, aveva approvato - tra le polemiche - la modifica del Regolamento 372, aprendo la gestione di 6 centri su 11 alle associazioni per una sperimentazione biennale. Obiettivo rendere le strutture più sicure, regolari e integrate nella vita del quartiere, con attività diurne e serali nel pieno rispetto delle norme. Il provvedimento arriva dopo controlli che avevano portato alla sospensione di alcune attività irregolari.

Philippe Versienti

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