Economia e lavoro | 01 aprile 2026, 14:02

La protesta dei cittadini orfani del Carrefour: "A Lucento persi troppi servizi"

Cresce il disagio, nel mirino l'assenza di un bancomat e la crisi del mercato di via Forlì

La protesta dei cittadini di Lucento

La protesta dei cittadini di Lucento

Il supermercatino che abbassa le serrande, la banca troppo lontana, il mercato che è in crisi da sempre. Cresce il malcontento tra i cittadini di Lucento dopo la chiusura, avvenuta poco prima di Natale, del Carrefour Market di via Borsi. Un punto di riferimento per il quartiere che oggi lascia un altro vuoto difficile da colmare, soprattutto per la popolazione più anziana.

Il tema è stato al centro di un incontro spontaneo organizzato nelle scorse ore all'angolo tra via Luini e via Borsi, davanti all’ottica Mattachini, dove residenti del quartiere e negozianti si sono confrontati sulle criticità sempre più evidenti del territorio. Dalla crisi dei servizi alla sicurezza passando per l'importanza del commercio di prossimità. Un’iniziativa, nata dal basso, organizzata con il supporto dell’associazione commercianti presieduta da Luca Mattachini, segno di una volontà condivisa di riportare attenzione su una zona di Torino che oggi chiede risposte concrete. 

Per questo all'incontro hanno preso parte anche il presidente della Circoscrizione 5, Alfredo Correnti, e il coordinatore al Commercio, Chiaffredo Ballatore. Ascoltando le richieste del quartiere, provando a trasformarli in progetti per il domani.

I cittadini: "Ci mancava solo quest'ultima chiusura..."

A farsi portavoce della protesta ci ha pensato Nino Andriani, che ha raccolto le istanze dei residenti: “Mancano servizi essenziali. E la chiusura del Carrefour si è rivelata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso”. Ma non finisce qui. Tra le richieste più urgenti, anche l’installazione di uno sportello bancomat: “Il più vicino è in piazza Manno, troppo distante soprattutto per noi pensionati. Non tutti possono permettersi il lusso di fare un chilometro a piedi”.

Non solo grande distribuzione. I cittadini denunciano anche il progressivo declino del mercato rionale di via Forlì, ormai ridotto a pochi banchi (o addirittura uno solo): una situazione che contribuisce ad aumentare il senso di abbandono del quartiere. Parallelamente, cresce la preoccupazione per la diffusione dei minimarket: “Ci siamo riempiti di ragazzini che bevono e fanno baldoria di notte”, segnalano i residenti. Proprio nel weekend ignoti, in via Borsi, si erano divertiti a lanciare gavettoni pieni d'acqua sulle auto in sosta.

La Circoscrizione: "Avvieremo interlocuzioni"

Apre alla possibilità di un dialogo la Circoscrizione 5, che tuttavia non può fare alcun pressing sui privati per una riapertura. “Cercheremo di avviare delle interlocuzioni, anche con il supporto dei cittadini. Negli ultimi anni abbiamo lavorato con Città e Regione per creare un distretto urbano del commercio che possa favorire la riqualificazione del territorio. Su questa linea vogliamo andare avanti, perché siamo convinti che si possa arrivare a ottenere dei risultati” così Ballatore.

Sulla stessa linea il presidente Correnti: “Possiamo chiedere l’apertura di un tavolo con la Città per individuare soggetti interessati a investire e rilanciare i servizi nel quartiere. Di certo la nostra presenza qui testimonia una volontà di ascolto del territorio, nel tentativo di trovare spunti di ripartenza”.

Philippe Versienti

Leggi tutte le notizie di MOTORI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium