Cronaca | 06 aprile 2026, 19:29

Incidente sull’A21, emerge la dinamica del dramma: niente da fare per il bambino torinese di 8 anni

La famiglia rientrava in città dopo una gita: urto in corsia di sorpasso nel traffico sostenuto, il piccolo rimasto incastrato nel guardrail. Il padre dimesso dopo lo shock, il cordoglio del Torino FC

Incidente sull’A21, emerge la dinamica del dramma: niente da fare per il bambino torinese di 8 anni

Il rientro dalla Pasqua si è trasformato in una tragedia che ha scosso profondamente il Piemonte. Emergono nuovi dettagli sull’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 5 aprile, lungo l’autostrada A21 Torino-Piacenza, nel tratto compreso tra Felizzano e Asti Est, all’altezza di Castello d’Annone.

A perdere la vita è stato un bambino di 8 anni, residente a Torino, che viaggiava in sella alla motocicletta guidata dal padre. La famiglia stava rientrando da una gita fuori porta: il padre e il figlio sulla due ruote, seguiti a breve distanza dalla madre in auto, in un contesto di traffico sostenuto tipico del controesodo pasquale.

La ricostruzione della PolStrada

Secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio della Polizia Stradale, l’impatto si sarebbe verificato intorno alle 17 nella corsia di sorpasso. La moto sarebbe stata urtata da un’autovettura, finendo fuori controllo e andando a schiantarsi contro il guardrail laterale. Nell’impatto, il bambino è stato sbalzato ed è rimasto incastrato tra le barriere metalliche: una dinamica drammatica che non gli ha lasciato scampo.

Immediato l’allarme lanciato dagli automobilisti di passaggio. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 con l’ausilio dell’elisoccorso, atterrato direttamente in autostrada. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il piccolo, ma le gravi lesioni riportate si sono rivelate fatali e il decesso è stato constatato sul luogo dell’incidente.

Il padre dimesso dall'ospedale

Il padre, miracolosamente illeso dal punto di vista fisico, è stato trasportato all’ospedale Cardinal Massaia di Asti in stato di shock. Dopo le cure e il supporto psicologico ricevuto, è stato successivamente dimesso. Illesi anche gli occupanti dell’auto coinvolta.

La madre, che seguiva la moto a poca distanza, si è trovata davanti alla scena dell’impatto, vivendo in prima persona i drammatici momenti successivi alla collisione. Restano ora da chiarire con precisione le cause dell’incidente e le eventuali responsabilità. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro, anche attraverso le testimonianze degli automobilisti presenti e gli accertamenti tecnici sui mezzi coinvolti.

Il cordoglio del Torino FC

In serata il Torino FC ha voluto ricordare Ismael Pistis, che era era un giovane calciatore nella categoria Under 8. "Un bimbo felice a cui non mancava mai il sorriso, capace di trasmettere ogni giorno allegria e spensieratezza a tutti. Ogni bambino è speciale e Ismael lo era dentro e fuori dal campo: sempre educato, ordinato e rispettoso. 

Mancherà a tanti, tantissimi e sarà sempre nel cuore di Jacopo, Andrei, Luca, Stefano, Thomas G., Hamed, Thomas L., Ivan, Federico, Gabriele, Leonardo, Damiano, Christian, Gabriele, Samuel e Diego, i suoi compagni di squadra con cui ha condiviso tutto, fatiche e divertimento, vittorie e sconfitte. Tra i dirigenti e gli allenatori che lo hanno conosciuto resterà sempre viva la sua genuina passione per il Toro, quel Toro che tanto amava da aver trasformato la sua cameretta come un angolo della Curva Maratona. 

Alla mamma signora Antonia, al papà Marco, a tutti i parenti, ai tantissimi amici e conoscenti il cordoglio e il fraterno abbraccio di tutto il mondo granata in questo momento di indicibile dolore". 

Riccardo Bracco - La Voce di Asti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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